IL FATTO

Un solo bidello per 500 bambini: esposto dei sindacati in procura

La raccolta firme dei genitori dopo il caso segnalato da una scuola elementare di Torino

Un solo bidello a fronte di quasi 500 bambini in un edificio di ben cinque piani. E così le mamme e i papà, preoccupati da una situazione grave e che non sembra trovare soluzione, hanno deciso di agire. Prima la petizione, che ad oggi conta 192 firme raccolte, poi la lettera ai sindacati e, adesso, il caso è finito sui tavoli della Procura della Repubblica. Si parte da una scuola elementare di Torino per denunciare la crisi senza fine del personale Ata, vale a dire quei soggetti che lavorano nelle nostre scuole ma non sono docenti.

Numeri impietosi. Nell’anno scolastico 2006-07, il Piemonte contava infatti 11mila collaboratori scolastici. Mentre oggi, la cifra è scesa a 9mila unità, dunque con una sforbiciata di ben 2mila lavoratori e lavoratrici in tutta la Regione. Una crisi che ha radici lontane. «Da quando nel 2008 il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha dato il via libera a un taglio degli organici senza precedenti nel mondo della scuola», afferma Massimiliano Rebuffo, segretario generale Flc Cgil di Torino.

È stato proprio il sindacato a ricevere, pochi giorni fa, il drammatico appello dei genitori dell’elementare e a depositare, attraverso l’avvocato Ilaria Tolio, l’esposto in Procura. «Ma non si tratta certo di un caso isolato – prosegue Rebuffo – perché moltissime scuole primarie del nostro territorio devono fare i conti con tagli agli organici che si susseguono da anni». Dal canto suo, a partire da lunedì Flc Cgil avvierà una campagna tramite assemblee in tutte le scuole.

Nella lettera, i genitori della primaria al collasso raccontano che «un secondo collaboratore nel plesso esiste, ma effettua sorveglianza in portineria e da lì non si può muovere». Il documento prosegue citando il drammatico caso della scuola Pirelli di Milano, anch’essa un’elementare, dove il 18 ottobre scorso un bambino, Leonardo, è morto dopo essere precipitato dal secondo piano nella tromba delle scale. Una vicenda per la quale la Procura meneghina ha messo sotto indagine due maestre e una bidella, con le accuse di omicidio colposo e omessa vigilanza.

«Alla luce di questi fatti – scrivono i genitori – chiediamo che siano assegnate maggiori risorse alla nostra scuola e che sia dato il nulla osta alla nostra dirigente per reclutare altro personale, condizione necessaria per vigilare uno stabile con un ampio vano scala a pochi metri dalle aule». Va detto che il 21 giugno scorso, il Comune aveva inviato una circolare a tutte le scuole chiedendo l’attivazione dell’organico di fatto del personale Ata.

Documento a cui le scuole avevano risposto chiedendo all’Ufficio scolastico territoriale 700 posti in deroga all’organico di fatto. Tuttavia, l’ammini – strazione ne ha autorizzati solo 350, la metà di quanto richiesto. Flc Cgil garantisce che non finirà qui. «Continueremo a raccogliere le segnalazioni dalle altre scuole. Sicurezza e incolumità degli alunni devono essere al primo posto».

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