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Cronaca
ALPIGNANO

Un senso unico per il ponte: rivoluzione nella viabilità

Da venerdì sera e per diversi mesi ritornerà il “percorso ad anello”

Venerdì 12 novembre, ore 23. Da quel momento, e per un massimo di dieci mesi, muterà in maniera consistente la viabilità all’interno di Alpignano.

È in quel preciso istante che, per consentire l’apertura del cantiere per gli interventi straordinari sul “Ponte Nuovo” sulla Dora Riparia della strada provinciale 178, si avrà il ritorno al percorso “ad anello” che coinvolge anche il Ponte vecchio già sperimentato a maggio.

Il cantiere aprirà i battenti solo il lunedì successivo, 15 novembre, ma Città Metropolitana ha voluto fare una sorta di test sul percorso ad anello in giornate dove non c’è l’intenso traffico da lavoro e scuola. E così sul Ponte nuovo si transiterà solo su una corsia in direzione Rivoli, aperta ai veicoli con massa non superiore alle 3,5 tonnellate e di larghezza non superiore a 230 cm, salvo mezzi di soccorso in attività di emergenza, mentre sul Ponte vecchio il senso unico sarà verso via Cavour e permetterà, svoltando a destra, di raggiungere Collegno e Pianezza. Arrivando da via Rivera, percorrendo via Primo Maggio e poi girando in via Roma, ci si potrà ritrovare in via Mazzini e da lì proseguire in direzione Caselette, Val della Torre, San Gillio e Givoletto.

L’ordinanza sarà in vigore almeno fino al 6 giugno ma non è escluso un allungamento dei lavori.

Il ponte era stato chiuso a tutta la circolazione non pedonale nel maggio 2020 per importanti problemi strutturali. Un primo intervento di messa in sicurezza era stato completato nell’estate del 2020 ed era consistito nella cerchiatura e in una serie di iniezioni nelle lesioni delle pile, nel placcaggio con sistema attivo e nell’installazione dei sistemi di controllo, compreso il monitoraggio dell’impalcato del ponte durante il suo successivo esercizio. Il ponte presentava fessure su tre pile principali della campata dell’arco.

Da quel momento il Ponte nuovo sulla Dora è stato nuovamente transitabile ai mezzi con massa non superiore alle 3,5 tonnellate, e in via eccezionale ai mezzi di soccorso con massa superiore. L’investimento finanziato dal ministero delle Infrastrutture previsto per questi lavori è di circa 2 milioni.

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