DraghiGiuramento
Il Borghese

Un rischio ragionato

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Una buona notizia è che indicando il 26 aprile per il ritorno della zona gialla, quindi con qualche timida riapertura, il governo dimostra di volersi dare degli obiettivi, dei traguardi, invece di affidarsi solo ed esclusivamente al barometro dei colori, per cui se è giallo riapri e se è arancione dopo una settimana richiudi. No: mettendo un cerchio sul foglietto del calendario, il governo va oltre quello che Draghi chiama «rischio ragionato», si spinge a dare obiettivi a termine anche agli stessi cittadini.

Sarà importante per la nostra economia e per la nostra vita sociale, ha detto in pratica Mario Draghi ed è la prima volta che si sente parlare di vita sociale come di un fattore importante, mentre in precedenza era chiaro solo che il cittadino dovesse obbedire e il suo malcontento fosse un capriccio infantile. Anche perché si è visto che, a lasciare spazi liberi, sono rapidi i professionisti del disordine a infilarsi per speculare politicamente o per aizzare la folla e arrivare ai disordini di piazza.

Questo cronoprogramma del governo, comunque, resta legato a molti fattori, primo fra tutti l’avanzamento della campagna vaccinale, riguardo la quale è lecito nutrire timori visti i precedenti… Poi ci sono le regole che obbligheranno molti esercenti ad adottare misure particolari nei locali o ad andare incontro a nuove spese. Infine, oltre al rimbalzo economico potrà esserci di sicuro quello dei contagi: nella definizione di «rischio ragionato» sicuramente il premier e i suoi uomini hanno preso in considerazione anche questo.

In ogni caso, Draghi si è esposto e non poco, con le sue parole di ieri. Ragionato o meno, assumersi un rischio è certo una mossa politica, non poca roba di questi tempi dove le decisioni erano state delegate solo ai numeri degli esperti.

andrea.monticone@cronacaqui.it

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo