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SAN MAURO

Un quartiere in rivolta contro l’antennone. Raccolte mille firme in un solo pomeriggio

Nel mirino la possibile realizzazione di un traliccio telefonico alto 36 metri

Quel traliccio per la telefonia mobile in zona Pragranda, loro proprio non lo vogliono. Così i residenti del quartiere si sono ritrovati sabato pomeriggio per raccogliere le firme da inviare al Comune di San Mauro. Più di mille le adesioni ottenute in un intenso pomeriggio, tra la postazione di via Borsellino e quella dentro il centro commerciale Mercatò di via Aosta. Nel mirino c’è la possibile realizzazione di un traliccio alto 36 metri tra via Borsellino e via Pescarico, dietro al quale ci sarebbero gli interessi di tre compagnie telefoniche.

Un progetto che in Pragranda è stato bocciato, in toto, dal comitato spontaneo di cittadini. Mamme, papà, bambini sono scesi a manifestare pacificamente al parco chiedendo lo spostamento in un luogo più idoneo. In zona, infatti,ci sono numerosi palazzi, una scuola media, un Asl e un asilo nido. «L’esposizione vicino a campi elettromagnetici – spiega un genitore – potrebbe comportare rischi per la salute, soprattutto per i cittadini. Inoltre il valore degli immobili ne risentirebbe».

Il comitato, affiancato in questa battaglia da Legambiente, ha già portato il caso all’attenzione del sindaco. Il primo cittadino di San Mauro dovrebbe incontrare presto le famiglie. «Speriamo trovino un lotto di terreno adeguato – rincarano i firmatari -. Noi non vogliamo impedire che venga messo il traliccio, ma la soluzione parco della Pragranda ci sembra sbagliata». Meglio, dunque, spostarlo lontano dai complessi residenziali e dalle scuole. Con l’ipotesi dell’eco-centro di via Domodossola che nelle ultime ore ha preso sempre più piede. «E se saranno necessarie altre manifestazioni non ci tireremo indietro».

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