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BORGO VITTORIA Le «passeggiate» dei residenti dovrebbero impedire lo spaccio

Un quartiere contro i pusher «Occuperemo le loro strade»

Vedette fino alle 2 di notte per scoraggiare venditori e clienti, ma il presidente della circoscrizione Cinque frena

Passeggiano nervosamente dal tramonto all’alba, su e giù per quei viali pedonali dove il freddo è diventato il loro unico compagno. Ad eccezione dei clienti, ovviamente. Lo spaccio, lentamente, ha ripreso piede in quei quartieri corteggiati per anni e anni. Abbandonati solo per un brevissimo periodo.

Dalla scorsa estate le vie Belgirate, Gubbio, Cantoira, Viterbo e Terni sono tornate ad essere feudo dei venditori di morte. «Li vediamo anche ai giardini di piazza Rubatto» raccontano i residenti di Borgo Vittoria, Madonna di Campagna e Lucento. Le prime foto di pusher, a spasso in bici o in attesa dei clienti, sono già arrivate all’attenzione delle istituzioni che il problema lo conoscono molto bene.

Il prossimo passo, visto il progressivo aggravarsi della situazione, sarà l’organizzazione di una passeggiata contro il degrado che ha preso piede nelle aree verdi adiacenti la Spina Reale. «Stiamo pianificando – spiegano i residenti – la strategia da adottare. Vorremmo semplicemente occupare quei viali pedonali e quei marciapiedi dove ogni sera vediamo gli spacciatori. Per riprenderceli, una volta per tutte».

Vedette presenti fino alle 2 di notte. E a volte, saltuariamente, anche di giorno, grazie all’inserimento delle “nuove leve”. Sulla vicenda, delicata, interviene anche il presidente della circoscrizione Cinque, Marco Novello. «Le passeggiate – replica Novello – le abbiamo fatte anche noi. Ma si è trattato di eventi culturali e iniziative di tutt’altro carattere. E secondo noi è questo il modo più giusto per riprendersi le strade».

No categorico alle ronde o a qualsiasi vendetta personale. Sì all’aggregazione sociale, con riferimento alle commissioni itineranti di quartiere che si sono tenute lo scorso mese di luglio. Una trovata ingegnosa per il territorio, sicuramente più facile da realizzare in estate che in inverno. «Siamo passati dal problema delle prostitute a quello del piromane. Ora ci sono gli spacciatori. Capiamo il quartiere ma speriamo che nessuno cerchi di farsi giustizia da solo» conclude Novello.

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