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«Un peluche per i bimbi malati». E in tre mesi ne raccoglie 1.300

I pupazzi saranno donati ai reparti di pediatria degli ospedali piemontesi

«I sorrisi dei bambini ci hanno ripagato del freddo che abbiamo preso, dei viaggi e della nebbia che abbiamo incontrato per consegnare loro i peluches: sembrava che gli avessimo regalato il mondo». Sono le parole cariche di emozione di Roberta Fontana, 34enne nonese, madre di un bimbo piccolo, e attiva nel volontariato locale. Lei, con la famiglia e l’amica Luana Catania, che è una maestra di danza, ha raccolto l’appello di Michela Braghin, caposala del reparto di pediatria dell’ospedale di Vercelli, che ha lanciato l’iniziativa #facciamogirareinostripeluche.

L’idea è semplice: donare un peluche che non si usa più ai bimbi che sono ricoverati in ospedale per regalare loro un sorriso e un po’ di conforto in un’esperienza difficile. «L’idea di aderire l’ho avuta prima delle vacanze estive e ne ho parlato con il sindaco Enzo Garrone, poi abbiamo approfondito la questione tra settembre e ottobre» racconta Fontana. Lei e Catania hanno allestito un banchetto per 4 giorni di mercato per lanciare la raccolta: «Non ci aspettavamo una risposta del genere dai nostri concittadini: sono venuti sia i bambini a portare i loro pupazzi, sia la signora anziana, che non ne aveva più ed è andata a comprarne uno apposta per donarlo». Pupazzetti e animaletti sono arrivati anche da altre città come Collegno e hanno invaso la casa di Fontana e la scuola di ballo dell’amica. «Abbiamo selezionato quelli in buono stato e che riportavano il marchio Cee, poi io e mia mamma ci siamo occupate di lavarli e sanificarli: alla fine ne avevamo 1.300 da donare» confessa stupita Fontana, che ricorda l’atmosfera giocosa e carica di ricordi d’infanzia, che si è creata in casa sua nell’ultimo periodo.

Le donazioni sono iniziate a fine ottobre, quando alcuni responsabili dell’ospedale di Asti sono venuti a None, poi è stata la volta degli ospedali di Novara e di Alba, per citarne alcuni. Altre consegne sono in programma a Omegna, ma Fontana non intende fermarsi qui: l’intenzione è di continuare con la raccolta e chi avesse un peluche in buono stato da donare può spedire un’e-mail a robyroby984@gmail.com per accordarsi sulla consegna.

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