OperaiRivalta
Cronaca
RIVALTA

Un operaio investito dal pirata della strada: i colleghi in rivolta

Tragedia sfiorata ieri davanti alla Stellantis Mopar

Per la Fiom quella avvenuta ieri mattina davanti alla Stellantis Mopar House di Rivalta, è «una tragedia annunciata». Una tragedia fortunatamente scongiurata, ma che ha spinto gli operai della ditta di via I° Maggio a scioperare per chiedere maggior sicurezza.

Intorno alle 6, quando le maestranze entrano per il primo turno di lavoro, un operaio di 38 anni è stato investito mentre stava attraversando la strada sulle strisce pedonali insieme ad alcuni colleghi che fortunatamente sono riusciti a evitare la vettura. A colpirlo è stata un’auto pirata lanciata a tutta velocità, una Mercedes rintracciata poche ore dopo dai carabinieri della compagnia di Moncalieri, e fuggita senza fermarsi a prestare il minimo soccorso. Alla guida dell’auto che ha rischiato di strappare la vita all’operaio, Antonio R., residente a Torino, c’era una donna di 32 anni, Francesca M., di Giaveno, denunciata per omissione di soccorso. Anche lei si stava recando al lavoro: è impiegata in un vicino supermercato. Impossibile non si sia accorta dell’urto che ha sbalzato l’operaio di circa 20 metri. Subito soccorso dai colleghi che hanno chiamato il 118, è stato trasportato con un trauma cranico e toracico al San Luigi di Orbassano dove è stato sottoposto a intervento chirurgico. La prognosi è riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Immediata la reazione dei colleghi che sono scesi in strada incrociando le braccia per chiedere maggior sicurezza, affiancati dai rappresentanti sindacali della Fiom Cgil. Dopo le riunioni tra i lavoratori e le Rsa davanti ai cancelli, a cui hanno partecipato anche l’assessore al lavoro di Rivalta, Nicola Lentini e il comandante della polizia municipale Giulio Facchini, l’azienda ha aperto i colloqui per tentare una risoluzione. «Da mesi – spiegano dalla Fiom – i rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori segnalavano alla Direzione aziendale e al Comune i rischi in considerazione del fatto che lungo quel tratto di via I° Maggio si trovano la Avio Aero (circa 2mila addetti) e, lo stabilimento Mopar (circa mille). Nel corso di una apposita riunione con i rappresentanti sindacali a giugno scorso l’azienda e il Comune si erano impegnati a realizzare isole salvagente, implementare l’illuminazione pubblica, migliorare la segnaletica stradale annunciando però la chiusura del sottopasso pedonale esistente per “precedenti avvenimenti criminosi”».

Il Comune, anch’esso ricevuto dai vertici aziendali, non si sottrae: «Da lunedì ci sarà una pattuglia dei vigili per una maggior sicurezza e l’azienda ha dato disponibilità all’impiego di una sua torre faro per illuminare la strada – spiega Lentini -. Si tratta di soluzioni ma la messa in sicurezza di quella strada non è in discussione».

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo