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«Un nuovo evento di musica a luglio? Valutiamo la Pellerina e il Parco Dora»

Senza dimenticare il Valentino, l’assessore ai Grandi Eventi pensa al futuro e allarga lo sguardo

Si spengono le luci dell’Eurovillage al parco del Valentino, ma a Torino resta la voglia di musica, di concerti e di festa. «Una cosa l’abbiamo capita chiaramente: è importante valorizzare i parchi della nostra città con momenti di musica live». Così l’assessore ai Grandi Eventi del Comune di Torino, Domenico Carretta, all’indomani della chiusura del festival già pensa a dove e come poter replicare un’esperienza di musica all’aperto e dal vivo che possa diventare un appuntamento fisso per la città. «Quando si passa da un evento occasionale – come è stato l’Eurovision – a qualcosa di strutturale, il livello delle considerazioni e le valutazioni cambiano» spiega l’assessore. E così anche lo sguardo si allarga e spazia lontano dal parco del Valentino. «La Pellerina? L’abbiamo già testata in passato con grandi concerti, ma i tempi sono cambiati e c’è un discorso di sicurezza che per noi è prioritario da affrontare» spiega Carretta, che sembra guardare con più interesse al riqualificato Parco Dora. «Sta diventano un punto di riferimento importante – sottolinea -. Tanto è vero che il Salone del Gusto Terra Madre lo faremo lì. Vogliamo scardinare il vecchio concetto di periferia e abbiamo voglia di valorizzare tutte le location che abbiamo in città». Anche per questo sembra improbabile che venga acquistato e montato un palco fisso. In primo luogo per una questione di costi, ma anche per fare in modo che ogni anno si possa cambiare sito. Dal Parco Dora, alla Pellerina e – perché no – qualcuno ipotizza che il rock possa arrivare fino ai Laghetti di Falchera. Uno spazio inedito che pure appare facilmente raggiungibile per chi arriva da fuori Torino. «Pensare a un evento musicale fisso a luglio mi sembra un’idea interessante perché si andrebbe a inserire in una narrazione importante e già avviata che è fatta del Torino Jazz Festival e del Kappa FuturFestival» ragiona ancora l’assessore Carretta e immagina di partire coinvolgendo le eccellenze musicali del territorio: «Penso al Jazz club al Club to Club…».

L’adrenalina all’indomani di un evento che ha portato al parco del Valentino oltre 220mila persone in otto giorni è tanta. «Abbiamo scommesso sulla musica come veicolo di socialità positiva» commenta il sindaco Stefano Lo Russo, durante la conferenza stampa finale della kermesse. Resta da lavorare sul traffico generato da questi grandi momenti di aggregazione, che ha paralizzato la zona circostante al Valentino, senza garantire un adeguato corrispettivo di mezzi pubblici. Pochi anche i gadget e i ristoranti che sono rimasti aperti più a lungo la sera per permettere alle delegazioni di cenare. Promossi invece a pieni voti il Media Center di Palazzo Madama e la Reggia di Venaria, meraviglioso sfondo del Turquoise Carpet dei cantanti.

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