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Cronaca
L’INDAGINE

Un negozio su due può non riaprire: locali e abbigliamento i più a rischio

Secondo Confesercenti, il 44% dei commercianti valuta di non sopravvivere all’epidemia

Una ecatombe. La metà dei negozi di Torino, il 44%, rischia di non sopravvivere alla serrata imposta dall’emergenza coronavirus: se non verranno stanziati nuovi aiuti dal Governo, una infinita distesa di saracinesche abbassate accompagnerà il ritorno alla normalità dei torinesi. Un vaticinio fosco che viene da Confesercenti, e che se confermato muterà radicalmente il tessuto commerciale del nostro territorio.

«Dipenderà tutto dalle misure che verranno varate con i prossimi decreti legge» ragiona il presidente di Confesercenti Torino Giancarlo Banchieri, evidentemente preoccupato dalle conseguenze di un lockdown di cui non si vede ancora la fine. «La metà dei negozi di Torino rischia di non riaprire – prosegue con lucidità -. Affinché questo non avvenga, tutte le azioni presentate fino a questo momento dovranno andare in porto». Fondamentale in questo senso la sospensione dei mutui, l’attivazione della cassa integrazione in deroga e la semplificazione delle vie di accesso al credito. La ricetta per evitare il disastro tuttavia necessita di ulteriori interventi.

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