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L’ANALISI

Un negozio su dieci non riaprirà più. «Le attività storiche sono a rischio»

Scenari Immobiliari: «Bisogna abituarsi a nuove dinamiche. Il banco di prova in autunno»

Circa il 10% dei negozi piemontesi non rialzerà più la serranda, dopo averla abbassata all’inizio dell’emergenza. A pochi giorni dalla riapertura dei negozi, arrivano le prime stime su chi non ce l’ha fatta. «Entro la fine di giugno poco meno del 10% del totale dei negozi piemontesi non riaprirà la sua attività» analizza Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari. «Tenere ancora chiuso non è una decisione facile da prendere – prosegue l’esperta -. Un proprietario di immobile oggi può pensare di attendere con fiducia tempi migliori se percepisce dinamicità di mercato, diversamente tende a far valere immediatamente i propri diritti». E non riapre. La stima delle chiusure si accompagna all’immagine dei primi cartelli “vendesi” e “affittasi”, che iniziano a comparire nelle vetrine di molti negozi in tutta la regione. «Il vero banco di prova sarà l’autunno – aggiunge Zirnstein -. Non solo perché ci potrebbe essere una recrudescenza del virus, ma perché sarà passato il primo trimestre con le nuove modalità di vendita, non facili da mettere in atto e i negozianti dovranno farci i conti».

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