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Cronaca
VIA LEONCAVALLO

Un mix di acqua gialla e ruggine: «Esce dai rubinetti dell’ex Ceat»

La segnalazione dei custodi: l’impianto idraulico nel mirino

Se si apre uno dei rubinetti e si fa scorrere l’acqua si scoprirà che si colorerà di un giallo ocra, abbastanza preoccupante. Così almeno la pensano i custodi dell’edificio comunale di via Leoncavallo che comprende, tra le altre cose, l’anagrafe, la biblioteca, una sala polivalente e la stazione dei vigili di Barriera di Milano. Un colore dovuto alla ruggine accumulata nei tubi, tale da mettere sotto accusa l’impianto idraulico dell’ex fabbrica Ceat. Stabilimento che da trent’anni non esiste più (dismesso a causa dell’inquinamento provocato dai fumi) e che è stato riconvertito per altri scopi.

L’area è stata acquistata dalla Città di Torino, che ha sviluppato un piano particolareggiato di intervento con la costruzione di 160 alloggi di edilizia popolare e 90 di edilizia convenzionata, l’assegnazione al gruppo Abele dello stabile un tempo utilizzato per gli uffici, la ristrutturazione del restante fabbricato sul fronte di via Leoncavallo per utilizzo come sede decentrata dei vigili urbani, dell’anagrafe, dei servizi assistenziali, di una sala polivalente e di una biblioteca civica inaugurata nel 2007.

«Non hanno mai rifatto le tubature, sono vecchie – racconta Carlo D.B., l’autore della segnalazione -. Un problema che si presenta sia nell’angolo docce, sia nel lavandino o nel water». Da qui la richiesta al Comune di intervenire con un sopralluogo ed, eventualmente, dei lavori. «Chiederemo sicuramente una verifica, per valutare lo stato dell’acqua e risolvere il problema nel più breve tempo possibile» replica il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto. Per l’area che ospita la biblioteca e l’anagrafe sarebbe prevista – a onor del vero – anche una riqualificazione, ma in questo caso è indispensabile l’arrivo dei fondi del Pnrr.

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