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Cronaca
CORSO RACCONIGI

Un maxi cantiere da 50 milioni per rifare il look a otto palazzine

Lo storico complesso cambia faccia. A fine lavori ospiterà 300 famiglie

Cinquanta milioni di euro per rifare il look delle otto palazzine popolari di corso Racconigi 25. Un importantissimo taglio del nastro nel complesso di edilizia popolare di San Paolo-Cenisia a cui hanno preso parte – oltre al presidente Atc, Emilio Bolla -, anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e il presidente della Regione, Alberto Cirio. Sgomberate per criticità statiche, le case popolari torneranno come nuove grazie ai fondi Pinqua, Cipe e agli incentivi del Superbonus 110%. Il cantiere prevede, oltre ai necessari interventi di consolidamento delle strutture, anche lavori di riqualificazione energetica.

Superbonus 110%

I primi interventi a partire saranno quelli con gli incentivi del Superbonus 110% e Sisma bonus, che sono affidati all’impresa Secap. «Con il recupero di corso Racconigi – ha precisato Lo Russo -, saranno a disposizione quasi 300 appartamenti da destinare a famiglie in difficoltà». «Dopo anni di interventi scarsi e insufficienti ora la Regione – ha proseguito Cirio -, ha un piano con le Atc che mette a sistema tutte le opportunità date dal 110, dal Pnrr e dai fondi europei e nazionali, per investirle sulla casa e garantire alloggi moderni ed efficienti». Una storia iniziata nel 2018 con alcuni crolli parziali, i primi allarmi e le successive perizie tecniche del Politecnico di Torino in grado di confermare forti criticità alle strutture degli edifici, interessate negli anni da interventi che avevano via via finito per indebolire l’equilibrio complessivo delle strutture murarie.

Le tempistiche

I cantieri delle prime sei palazzine si concluderanno entro dicembre 2023. I lavori che hanno preso il via grazie al Superbonus riguarderanno il consolidamento delle strutture orizzontali e verticali, la sostituzione di tutti gli infissi esterni, l’installazione di un nuovo impianto di riscaldamento e acqua calda centralizzato con distribuzione a pavimento tramite sistema ibrido a pompa di calore. Mentre le restanti due palazzine (fondi Cipe e Pinqua) verranno rimesse a nuovo entro e non oltre il 2025. «Preserviamo un complesso edilizio storico – ha concluso Bolla -, rendendolo anche più efficiente dal punto di vista energetico, permettendo alle famiglie di risparmiare sulle spese dell’energia».

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