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MUSEO EGIZIO

Un nuovo look per le sale storiche

Il tesoro piemontese continua il suo restyling in attesa delle celebrazioni del 2024

Quando nel 2024 il Museo Egizio si vestirà a festa per celebrare e i suoi primi 200 anni di storia, lo farà in una forma completamente rinnovata in tutte le sue parti. Sì perché, dopo il lungo restyling terminato nel 2015 in seguito a tre anni di lavori, ieri si è aperto un nuovo cantiere dedicato al restauro delle sale che raccontano la storia del Museo Egizio, del suo valore e delle sue radici torinesi. Si tratta delle sale dell’ex “Collegio dei nobili” che hanno accolto momenti e personaggi fondamentali per l’egittologia e l’archeologia internazionale, così come le vicende del museo si sono ripetutamente intrecciate con le più significative tappe storiche di Torino e del Paese. «Il riallestimento (che dovrebbe durare qualche mese, ndr) delle sale storiche rientra a pieno nelle linee guida del progetto scientifico del Museo: crediamo che la musealizzazione passi dalla ricerca, e quindi dal rinnovamento degli spazi che ospitano la collezione permanente – dichiara Christian Greco, direttore del Museo Egizio -. Nei cinque anni trascorsi dall’inaugurazione del nuovo allestimento, in particolare, dalle ricerche condotte sugli archivi storico e fotografico sono emersi nuovi elementi, che rendono necessario un adeguamento del percorso museale e dei contenuti».

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