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Cronaca
IL CASO

Un localizzatore nel giocattolo per rintracciare la ex e la figlia

La donna aveva denunciato il marito per le botte e le minacce ricevute

Per “pedinare” l’ex compagna ha regalato alla figlioletta un giocattolo nel quale aveva nascosto un localizzatore elettronico. Nessun apparecchio da 007 ma un semplice auricolare che con un piccolo trucco, alla portata di chiunque, si era trasformato in una sorta di Gps in grado di indicare, sul cellulare dell’uomo, la posizione di quella che una volta era la sua famiglia.

Nei guai è finito un egiziano che, dopo esser migrato in Italia molti anni fa, aveva sfruttato il ricongiungimento familiare per farsi raggiungere dalla moglie. Per lei quello che doveva essere l’inizio di un sogno si è invece rivelato un vero e proprio incubo, in quanto l’uomo ha cominciato fin da subito a picchiarla brutalmente. Botte alle quali seguivano le minacce: «Se dici qualcosa alla polizia ti porto via la bambina e non la vedi più». Tutto è proseguito per lungo tempo, anche perché la donna non parlava l’italiano e aveva difficoltà a trovare qualcuno con cui confidarsi ma, all’inizio di quest’anno, dopo le ennesime minacce di morte, ha trovato il coraggio di rivolgersi alle forze dell’ordine. E così, a febbraio, lei e la figlia sono state collocate in una casa protetta.

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