SANREMO 2019

Un Festival a tutto volume. Ed è il solito Baglioni show

In barba alle voci che lo volevano dimissionario, che si faccia chiamare “sagrestano” (come quest’anno) o “dirottatore” (come lo scorso), è stato proprio Claudio Baglioni a firmare il trascinante inizio delle oltre quattro ore della prima serata del 69° Festival di Sanremo. Lo ha fatto verso le 20,48 intonando “Voglio andar via” con Virginia Raffaele, elegantissima in abito lungo nero con spacco crema, e Claudio Bisio, in giacca d’oro arabescata e pantaloni neri. Attorno ai tre, in piedi su una sorta di trampolino sospeso sull’orchestra, straordinari effetti speciali (e anche qualche problema di volume alto per il pubblico a casa, a quanto pare): la spettacolare scenografia firmata Francesca Montinaro e le coreografie pensate da Giuliano Peparini per i trentanove acrobati e ballerini scelti tra i cento che accompagnarono l’autore di “Strada facendo” nel recente tour “Al Centro”.

«La musica è fatta di armonia e di accordi e l’armonia non è un condizione di partenza, è un arrivo, un traguardo, un percorso entusiasmante – ha detto il direttore artistico -. Facciamo un buon viaggio tutti insieme, sotto il segno dello yin e dello yang».

Filosofie orientali a parte, l’inizio ufficiale della maratona musicale a è stato dato alle 20,58 con l’annuncio di Francesco Renga cui è spettato l’onore di aprire le danze. Dopo il suo “Aspetto che torni”, è toccato a Nino D’Angelo e Livio Cori, seguiti dall’intenso Nek. dai pisani Zen Circus (loro la prima parolaccia pronunciata sul palco), dall’attesissimo trio Il Volo e via via, uno dopo l’altro, tutti i ventiquattro contendenti fino a Mahmood cui è toccato l’onere di chiudere alle ore piccole la prima serata.

In mezzo, gli ospiti: dai cantanti Giorgia ed Andrea Bocelli (standing ovation per il suo duetto con Baglioni) con il figlio Matteo agli attori Claudio Santamaria e Pierfrancesco Favino che si è detto emozionato di tornare da ospite al festival che lo vide conduttore lo scorso anno: «Per me c’è un prima e un dopo Sanremo. È qui che ho affrontato la sfida di farmi conoscere per quello che sono e ho ottenuto un affetto incredibile».

Ormai trascorso il giorno che avrebbe visto il sessantunesimo compleanno di Fabrizio Frizzi e che è stato segnato dalla scomparsa di Giampiero Artegiani, autore di “Perdere l’amore”, ben dopo l’una di notte si è registrato il debutto dello “strano trio” formato da Anna Foglietta, Melissa Greta Marchetto e Rocco Papaleo, conduttori del “Dopofestival”: «Avevo presentato una canzone per quest’anno ma non mi hanno preso, come premio di consolazione mi hanno proposto il “Dopofestival” e non sapevo che era il premio più grande», aveva chiosato in conferenza stampa il comico lucano (ma torinese d’adozione) il quale, dopo aver sottolineato il «privilegio» di lavorare con la Foglietta e aver definito la Marchetto «esorbitante», non ha risparmiato una frecciatina a Belen Rodriguez, sua collega nell’edizione 2012: «Quando condussi con Gianni Morandi mi parlò solo una volta sul palco perché c’era nel copione. Fuori non mi rivolse più la parola».

Polemiche a parte, in attesa di poter verificare in mattinata se ieri si siano battuti gli oltre undici milioni di spettatori della prima puntata 2018, questa sera si esibiranno dodici dei ventiquattro concorrenti in gara e ci saranno tanti ospiti, a partire da Riccardo Cocciante, annunciato a sorpresa lunedì scorso, per proseguire con Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, il duo Pio e Amedeo e gli attori Laura Chiatti e Michele Riondino. A completare il menù, il ritorno all’Ariston di Michelle Hunziker e il Premio alla Carriera per Pino Daniele.

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