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VIRLE Lo stesso autore aveva già realizzato altre opere d’arte in campi di Poirino e Scalenghe

Un enorme cerchio nel grano: «L’ho fatto io, è un enigma»

Sabato 23 alle 16 nel campo l’incontro con il realizzatore dell’opera con visita seguita da apericena

Il primo a notarlo è stato il direttore della scuola di volo Icarus di Castagnole Piemonte, al termine di una lezione con un allievo: un maestoso cerchio nel grano di 120 metri di diametro, con al centro un fiore a sei petali da cui partono sei cubi di Rubik con effetto chiaroscuro, nei campi della Cascina Geronima di Virle Piemonte (località Cascina Geronima 1).

Un’opera complessa che nasconde un enigma, niente a che vedere con gli ufo o con chissà quale messaggio alieno, l’autore non è extraterrestre, ma un uomo in carne ed ossa: Francesco Grassi, aiutato ovviamente dal suo staff. Grassi, ingegnere elettronico pugliese, da anni si cimenta nel realizzare i “crop circles”, come si chiamano in inglese. «Nel 2011 ne ho realizzato uno a Poirino e l’anno scorso uno a Scalenghe». Il 28 maggio 2017 un disegno perfetto aveva fatto la sua comparsa in un campo di Cascina Odetto, tra Scalenghe e Cercenasco, e si era scatenato un gioco che aveva coinvolto anche persone di altre nazionalità: «Il disegno conteneva un enigma da risolvere, con 5 messaggi nascosti – racconta Grassi, autore del libro “Crop Circles: Signs of Intelligence” -. Si è scatenata una “caccia al tesoro” mondiale, e i vincitori sono stati tre: hanno lavorato in squadra, pur vivendo in zone diverse del globo».

Anche l’opera realizzata a Virle, come detto, contiene un mistero da risolvere: «Chi vorrà potrà giocare, altrimenti ci si fermerà al suo aspetto estetico» commenta Grassi, che spiega come mai stavolta abbia realizzato un disegno davvero complesso: «Succede agli artisti, quando si immagazzinano competenze, si ha voglia di innovare e di mettersi alla prova».

L’opera è stata realizzata nella notte tra sabato e domenica, ma è un anno che l’ingegnere la progettava: «Sono venuti nel campo il 12 maggio a fare il sopralluogo e prendere le misure, erano in otto e cinque lavoravano al computer» racconta Giuseppe Chiaretta, agricoltore proprietario del campo, che di professione fa anche il veterinario e l’agopuntore. «Ho avuto modo di conoscere Grassi e, essendo curioso, ho concesso un mio campo per vedere cosa stava dietro i cerchi nel grano – prosegue Chiaretta -. Sabato sono venuti verso le 14.30, e nel campo si sono messi all’opera prima delle 21, finendo alle 11. Ci hanno lavorato in 25».

Per chi volesse ammirare l’opera, sabato 23, verso le 16, verrà organizzato un pomeriggio di visite a cui seguirà l’apericena in Cascina con conferenza di Grassi. Per informazioni su costi e orari definitivi: 329.2278577. Chi invece volesse provare a sciogliere l’enigma può seguire il profilo Facebook dell’ingegnere elettronico all’indirizzo: www.facebook.com/francesco.grassi66.

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