bambini
Cronaca
IL CASO

Un contagiato su quattro è un bambino: «Non sono protetti, serve il vaccino»

Duecento classi in quarantena in Piemonte, quasi raddoppiato il numero di nuovi focolai a scuola

Duecento classi in quarantena in Piemonte. Focolai quasi raddoppiati a scuola tra l’ultima settimana di ottobre e la prima di novembre. Il virus accelera tra i piccoli: più di un quarto dei nuovi contagi arriva dalla popolazione senza vaccino al di sotto dei 12 anni. Un andamento che gli infettivologi stanno considerando con attenzione, pur senza particolare allarme. La maggiore incidenza del virus tra i bambini dimostra che il Covid non ha smesso di circolare. Da qui l’auspicio che in Italia si arrivi, presto, ad autorizzare la profilassi da 5 a 11 anni. «Un quarto dei contagi riguarda i più piccoli, arriva da quelle fasce d’età, anche perché non sono protette» spiega il professor Giovanni Di Perri dell’Amedeo Di Savoia, favorevole all’immunizzazione dei più giovani per uscire dall’emergenza. «Sarebbe il sistema migliore per metterli al sicuro, non solo come vettori del contagio in famiglia o tra adulti, ma anche in prospettiva per creare la cosiddetta “immunizzazione” del futuro attraverso una memoria degli anticorpi che nei giovani potrebbe rivelarsi strategica – aggiunge Di Perri -. Un secolo fa la “spagnola” creò lo stesso effetto a suon di morti, ma oggi abbiamo la possibilità di farlo con la vaccinazione e la profilassi».

Più focolai a scuola
Nel frattempo prosegue il monitoraggio dell’epidemia nelle scuole che, a meno di due mesi dalla riapertura, continuano a registrare un’oscillazione progressiva verso l’alto. L’ultimo incremento di casi è stati confermato ieri, a una settimana dall’entrata in vigore delle nuove regole sulla quarantena per cui basterà anche un solo caso per classe. Intanto i focolai sono passati da 15 a 28: due nelle scuole dell’infanzia, sedici nelle primarie, sette nelle secondarie di primo grado, tre alle superiori. Di questi almeno dodici si sono accesi a Torino. Le classi in quarantena passano da 162 a 200 di cui 58 nel capoluogo e 65 in provincia. In età scolastica, l’incidenza della malattia suddivisa per fasce di età mostrava già alla fine di ottobre un aumento più marcato nelle classi di età che non possono essere vaccinate. E continua a crescere. Tra 6 e 10 anni i casi salgono a 85.6 su 100mila, da 11 a 13 sono 78.1 e nella fascia da 14 a 18 anni 51.3. Stabili, invece, nella fascia da 3 a 5 anni che si attestano a 51.2 ogni 100mila e nella fascia tra 0 e 2 anni con 33.3 casi. I nuovi casi settimanali ogni 100mila erano passati da 16.7 a 34.5 tra 0 e 2 anni, da 33.4 a 50.1 fra 3 e 5 anni, da 52.8 a 65.6 tra 6 e 10 anni. Un incremento meno marcato nelle fasce di età sottoposte a immunizzazione, da 53.2 a 58.3 fino a 13 anni, da 35 a 37 nuovi casi ogni 100mila tra 14 e 18 anni. Tra gli adulti la soglia di guardia dei 50 casi ogni 100mila non viene superata e si ferma a 44, ma arriva a 55 tra 24 e 55 anni.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo