L’ULTIMO SEGRETO DEI TEMPLARI

Un commissario gourmet nel dolce sud della Francia

La serie creata da Martin Walker

Il commissario Bruno Courrèges è uno sbirro di campagna, ma guai a sottovalutarlo. Vive in una fattoria nel Perigord, nel sud della Francia, ama fare passeggiate mattutine a cavallo e ha la passione per la cucina in cui mostra una strepitosa abilità, come d’altra parte il suo creatore Martin Walker, britannico trapiantato in terra francese.

Ma la passione per la caccia e il dare lezioni di tennis ai ragazzini delle scuole provano soprattutto una cosa: questo è il suo territorio, questa è la sua gente e nessuno come lui sa cosa succede tra questi declivi e queste grotte dove è nata l’intera umanità. In “L’ultimo segreto dei Templari” (Feltrinelli, 17 euro), nuovo capitolo della saga di Courrèges, c’è un mistero all’ombra dello château di Commarque, un’antica roccaforte templare. Qui giace il corpo di una donna con il collo spezzato e non ha documenti né segni distintivi: è caduta accidentalmente o è stata spinta?

Sopra di lei, sulle mura del castello, una scritta che sembra essere un messaggio in codice: I-F-T-I… Cosa significa realmente? E perché la donna stava tracciando quella scritta proprio sulla torre dello château? Il commissario Bruno Courrèges deve indagare, mentre da Parigi gli viene affiancata Amélie, una giovane funzionaria del ministero, originaria della Guadalupa, che ha il compito di studiare i suoi metodi investigativi e di aggiornarlo sulle tecniche più moderne. Ma hanno poco tempo, perché uno studioso medievalista viene brutalmente torturato.

L’uomo era forse a conoscenza di preziose informazioni su un antico documento di rilevanza eccezionale: se venisse ritrovato, causerebbe pericolosi sconvolgimenti in tutto il Medio Oriente, oltre a travolgere la cittadina di Saint-Denis, più abituata a godere dei piaceri della tavola e della buona vita che alla luce dei riflettori. Solo un coordinamento molto stretto fra i metodi di indagine di Bruno e Amélie potrebbe impedire una catastrofe, innescata da una squadra di terroristi islamisti. Ma qual è il segreto legato a quel documento che affonda le sue origini addirittura alla prima crociata del 1099? E cosa c’entrano i Templari?

Un personaggio e una saga tutti da scoprire. «Il commissario Bruno Courrèges è una splendida ventata di aria fresca in un mondo di investigatori attaccati alla bottiglia di whisky e dai dubbi principi» ha scritto il “The New York Journal of Books”. E c’è da credergli.

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