pistola colpo canna
Cronaca
LA LOGGIA

Un colpo in canna nell’arma: arrestato il vicino stalker

L’uomo da tempo perseguitava l’anziana che vive al piano sotto il suo

Ha perseguitato per mesi la signora anziana che vive al piano di sotto, in un condominio a La Loggia. Con appostamenti, minacce, calci al suo cane. Righe incise sulla porta e sul nottolino. Piante distrutte sul pianerottolo. Arrivando persino a “rubare” un telefonino non suo, trovato quando era in vacanza a Pietra Ligure, e a fare chiamate (con numero anonimo, dalla Liguria) alla vittima, per dirle: «Ti ammazzo puttana». Una mossa, quest’ultima, che ha dato la svolta all’indagine svolta dai carabinieri della sezione di pg della procura, coordinati dalla pm Giulia Rizzo, perché l’uomo, ex guardia giurata di 66 anni, è stato individuato come autore della minaccia di morte. E due giorni fa, durante la perquisizione nel suo camper – parcheggiato davanti a casa a La Loggia – i carabinieri della pg hanno scoperto e sequestrato un’arma con un colpo in canna. Una pistola calibro 7 e 62, che l’uomo non avrebbe potuto detenere, visto che l’arma con cui lavorava come vigilantes gli era stata ritirata già da anni, da quando era andato in pensione. Bastava premere il grilletto e il colpo sarebbe partito. Nel camper, inoltre, sono stati trovati altri 12 proiettili. Per l’uomo sono scattate le manette per possesso di armi ed è stato denunciato per stalking condominiale.

Non era la prima denuncia per atti persecutori che il pensionato riceveva. La prima era arrivata durante la prima ondata di pandemia. Quando la figlia dell’anziana, malata di Covid, era stata ospitata per la degenza a casa della madre. Il vicino di casa era diventato aggressivo, dopo avere visto la figlia in quarantena, una volta, uscire di casa per gettare l’immondizia. L’uomo aveva iniziato ad additare le due donne come “untrici”, ed era diventato aggressivo. L’anziana si era ritrovata le piante danneggiate, più volte il nottolino della porta rigato, incisioni sulla stessa. Il persecutore aveva seguito madre e figlia più volte, ed era arrivato persino a prendere a calci il cagnolino che l’anziana portava a spasso. La signora lo aveva denunciato, poi il caso era stato archiviato perché lo stalking era cessato. Quando l’indagine venne archiviata, la vittima trovò sullo zerbino di casa un tappo di spumante. Come segno di “vittoria” messo dall’avversario stalker, che però, anziché redimersi, aveva ripreso a delinquere dopo un certo periodo.

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Gruppo Gheron
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo