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Il Borghese

Un camice non stirato

I sotterranei scrostati, i tubi a vista e gli ascensori vandalizzati non inficiano l’eccellenza dei nostri medici, ma immaginiamo che li mortifichino, aumentando quella costante sensazione di essere in trincea ogni giorno, dal pronto soccorso agli studi dei primari. Gli ospedali piemontesi sono vecchi, c’è poco da fare: talmente anziani che, a detta degli analisti, non conviene la ristrutturazione ma la ricostruzione completa. E in fondo è un po’ quello che accadrà alla Città della salute.

Però questi dati fanno riflettere, soprattutto se si pensa a situazioni di “abbandono consapevole”, come era accaduto a suo tempo per l’Astanteria Martini. All’epoca era considerata superata e inutile, oggi la Asl cerca disperatamente nuovi spazi per i quali dovrà pagare l’affitto a dei privati. E la vendita della struttura ormai in rovina pare un miraggio.

Viene quasi il sospetto che ci sia stata una mancanza di progettualità, uno sguardo a lungo termine sulle questioni della sanità. La razionalizzazione delle strutture e dei costi deve far parte di un piano sul lungo periodo, per forza di cose. Perché se l’abito non fa il monaco, e un camice stirato non qualifica un dottore, rimane pur sempre un triste spettacolo un ospedale d’eccellenza con impalcature ovunque, vani ascensori murati o pavimenti che paiono dover sprofondare da un momento all’altro.

Twitter @AMonticone

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