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Cronaca
IL CASO È la quarta vittima ripescata negli ultimi mesi

«Un cadavere nel Po»: dalle acque del fiume affiora un altro corpo

È un italiano di 43 anni, disposta l’autopsia: La scomparsa denunciata giovedì dal fratello

L’ha notato intorno alle 9 del mattino un dipendente della centrale idroelettrica che sorge a ridosso della “curva delle 100 Lire”. Il corpo era incastrato, schiacciato contro una grata dalla forza del Po. Purtroppo, non una novità per chi lavora nell’impianto. E così, come tante, troppe altre volte in passato, è partita la chiamata a vigili del fuoco e polizia.

L’identità dell’uomo, ripescato nel giro di pochi minuti dai pompieri, è rimasta un mistero fino al pomeriggio, quando i parenti lo hanno riconosciuto. Si tratta di un 43enne, italiano. La sua scomparsa era stata denunciata in questura dal fratello il giorno precedente.

Il primo esame del medico legale non ha evidenziato la presenza di segni di violenza sul corpo, ma per escludere del tutto l’ipotesi bisognerà attendere gli esiti dell’autopsia disposta dalla procura. Al momento, l’ipotesi degli agenti del commissariato Barriera di Milano, incaricati delle indagini, è quella di un possibile suicidio dovuto alla depressione di cui pare l’uomo soffrisse da qualche tempo.

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