Cronaca
LA STORIA Bloccato dalla polizia, adesso è in comunità

COME UN BOSS. A 16 anni con la pistola aspettava il suo rivale all’uscita della scuola

«Mandava Sms alla mia ragazza, mi mancava di rispetto». Su Instagram un video dove spara in aperta campagna

Quando la polizia l’ha fermato lui era già a due passi da scuola, con quella pistola infilata in un borsello nerola campanella era appena suonata e la vittima designata sarebbe uscita da lì a poco: uno studente che aveva “osato” mandare messaggi a una ragazza «senza chiedermi il permesso», come ha dichiarato poi davanti al giudice. «Mi ha mancato di rispetto», ha detto. E per questo, a 16 anni, aveva deciso di riprendersi quel rispetto, presentandosi con la pistola carica a scuola.

Tutto questo è successo qualche giorno fa ad Asti, di fronte a un istituto professionale. E l’arresto del sedicenne è nato praticamente per caso, per colpa o grazie ai social network, con una conseguente indagine lampo della polizia. Durante un normale monitoraggio della rete, gli agenti sono incappati su Instagram in una “story” in cui due giovanissimi sedevano in un bar di piazza San Secondo e uno dei due mostrava all’altro una pistola dal calcio in legno all’interno di un borsello nero. Dal tenore del video, si è ritenuto necessario procedere d’urgenza, anche perché il titolare della pagina Instragram (che adesso è stata disattivata) era già noto in questura ad Asti per aver minacciato, armato di coltello, un altro ragazzo nei mesi scorsi.

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