valentino gn
Cronaca
Le speranze della Circoscrizione 8 per il futuro

«Un borgo medievale e un parco Valentino a misura di famiglia»

Due nuovi battelli oltre a opere di riqualificazione del verde. I lavori dovranno concludersi entro il 2026

Una nuova vita per il Borgo Medioevale. Dalla riqualificazione del verde e della rocca, ai battelli sul Po che permetteranno a famiglie e bambini di approdare in un altro tempo e immergersi in un borgo feudale del XV secolo adagiato sulle rive del Po. Nato nel 1884 come Sezione di Arte Antica dell’Esposizione Generale Italiana, il borgo verrà riqualificato con i fondi del Pnrr, si spera, entro i prossimi quattro anni. «Ci sono a disposizione 110 milioni di euro con Pnrr e i lavori dovranno concludersi entro il 2026» ha spiegato il presidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano. Nello specifico, il progetto prevede opere di riqualificazione del verde del parco del Valentino in cui il borgo si trova: l’orto botanico e il giardino roccioso. Un molo accoglierà due nuovi battelli Valentino e Valentina, dopo il naufragio delle vecchie barche Gtt nel 2016. «Creiamo le condizioni affinché la gente possa arrivare comodamente al parco – ha detto Miano, sottolineando però un problema che interessa tutto il circondario -: Mancano parcheggi». E’ ancora da capire come e se verrà ripensata la viabilità, certo è che l’accesso all’area non è proprio comodo per tutti. Soprattutto per le persone con disabilità: la rocca e il giardino infatti sono difficilmente accessibili. E a proposito della rocca che domina il borgo, attualmente è chiusa per lavori di ristrutturazione del tetto ma dovrebbe riaprire entro la fine dell’anno. E nei prossimi, di anni, si potrà ammirare il “feudo” in tutta la sua bellezza. All’interno delle mura merlate, oltre il ponte levatoio, le costruzioni si susseguono lungo la via maestra in un percorso estremamente suggestivo, riproponendo edifici piemontesi e valdostani, accostati a costituire un nucleo abitato animato dalle botteghe artigiane. Dalle fontane di Salbertrand e del Melograno, alla tettoia del forno per il pane, dal laboratorio del maniscalco, all’Ospizio per accogliere i pellegrini. Sotto il portico della Casa di Bussoleno è allestita una cartiera con l’antica pila a magli che sfilaccia gli stracci per la carta. Diciassette edifici principali, con passaggi verso l’esterno che interrompono la continuità dei portici, dove si affacciano le botteghe e i laboratori artigiani, e alcuni slarghi animati dal suono delle fontane e impreziositi dall’affaccio della chiesa e dalle facciate.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo