SOLIDARIETÀ

Un appello al cuore dei lettori: «Aiutiamo i volontari del 118»

La Fondazione Quarto Potere e CronacaQui scendono in campo contro l’emergenza

foto: Antonino Di Marco

Abbiamo bisogno di Te! Della tua sensibilità e del tuo aiuto in favore dei Volontari del 118 che sono in prima fila in questi giorni drammatici. Perché fa male al cuore vederli così affranti, stanchi per i turni massacranti e abbandonati a se stessi, privi persino di quelle protezioni che rappresentano il primo, irrinunciabile baluardo al contagio. Mancano le mascherine, i guanti, le tute, i camici… Aiutarli è un dovere morale per tutti noi. È questo il messaggio lanciato dalla campagna di solidarietà della Fondazione Quarto Potere e di CronacaQui

ECCO L’IBAN: IT97T0200801046000104014816

Impegnati quotidianamente in una lotta impari contro il virus che avanza, i volontari del 118 hanno bisogno di tutto: «Ha carta e penna per prendere appunti?» sdrammatizza la direttrice della Croce Rossa di Torino Maita Sartori quando le si domanda di che cosa avrebbero bisogno i suoi in questi giorni così difficili. Anche il più piccolo gesto di solidarietà può avere oggi una risonanza enorme.

DALLA PRIMA LINEA IL “GRAZIE” DEL PERSONALE: «IN QUESTE ORE ABBIAMO BISOGNO DI TUTTO 

Chi dona non ha bisogno di ringraziamenti, ma gli uomini del 118, oggi più che mai in prima linea per far fronte all’emergenza coronavirus, quel “grazie” sentono comunque il dovere di dirlo. E viene loro dal cuore, diretto a tutti coloro che risponderanno all’appello di solidarietà e altruismo lanciato dalla Fondazione Quarto Potere e da CronacaQui. Impegnati quotidianamente in una lotta impari contro il virus che avanza, i volontari del 118 hanno bisogno di tutto: guanti, mascherine e tute, in primis. «Ha carta e penna per prendere appunti?» sdrammatizza la direttrice della Croce Rossa di Torino Maita Sartori quando le si domanda di che cosa avrebbero bisogno i suoi in questi giorni così difficili. La lista infatti appare quasi interminabile.

«C’è bisogno di tute monouso, occhiali e calzari, esattamente come quelli che si vedono nei reportage in televisione – è l’appello della dottoressa Sartori -. Servono anche guanti di tutte le misure, mascherine chirurgiche da mettere ai pazienti che hanno tosse o febbre e quelle da far indossare al personale, specialmente durante i trasporti in ambulanza che sono sempre più frequenti in tutto il Piemonte». Scarseggiano anche le confezioni di gel per lavare la mani e i termometri a infrarossi per misurare la temperatura delle persone mantenendo le distanze di sicurezza. «È molto importante per gli operatori misurare la temperatura delle persone prima di entrare nelle case di chi fa richiesta».

Appare altresì fondamentale avere a disposizione il disinfettante per sanificare la ambulanze dopo ogni servizio. Nei reparti invece c’è bisogno di ventilatori polmonari, monitor associati ai posti di terapia intensiva e saturometri. « L’attività di emergenza e urgenza svolta dai volontari della Croce Rossa non si può in alcun modo fermare – spiega ancora la dottoressa Sartori -. Stiamo facendo quello che possiamo, ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Ci dà forza sapere che la solidarietà ci circonda».

Invita a donare anche il rappresentante del 118 piemontese, il dottor Mario Raviolo. «Stiamo vivendo un momento drammatico – va dritto al punto -. È spasmodica la ricerca, in tutto il mondo, di dispositivi di protezione individuale e di nuovi posti per la terapia intensiva. In Piemonte stiamo spendendo una quantità di denaro inimmaginabile proveniente dalle casse della sanità pubblica. Abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile. Per questo voglio ringraziare personalmente tutti quelli che doneranno».

Anche il più piccolo gesto di solidarietà può avere oggi una risonanza enorme. «Uno studio odontoiatrico del paese ci ha donato 100 mascherine – racconta il presidente della Croce Rossa di Montanaro Giorgio Borra -. In tanti si sono attivati per aiutarci ed è stato un bel segnale che indica la forza della nostra comunità, ma abbiamo bisogno di più mascherine». In questo senso, l’appello a donare della Fondazione Quarto Potere e di CronacaQui viene rivolto anche a tutti quei professionisti, (estetisti, dentisti, parrucchieri) che, per professione, fanno uso di mascherine protettive che, al momento, non possono utilizzare. Ognuno, nel suo piccolo, può dare una mano.

 

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