Lo scorso anno un episodio simile avvenne al Romero
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RIVOLI

Un altro crollo al Darwin a dieci anni dalla tragedia

Nella notte è caduto un pannello del controsoffitto in un’aula della scuola

Solamente una settimana fa, il ministro per l’Istruzione, Marco Bussetti, era arrivato al liceo “Darwin” di Rivoli per inaugurare la sala studio realizzata nell’aula in cui dieci anni fa perse la vita Vito Scafidi, ucciso dal crollo di un controsoffitto mentre era a lezione. In quella stessa scuola, a distanza di pochi giorni, nella notte tra giovedì e venerdì, un pannello della controsoffittatura è crollato. Una caduta causata da una perdita in un bagno al primo piano: l’acqua ha inzuppato il pannello, appesantendolo e facendolo cadere sui banchi della quarta Liceo Linguistico.

Ad accorgersene, e a richiedere l’intervento del personale scolastico e della dirigente Elena Sorrisio, sono stati gli stessi allievi al momento di entrare in aula ieri mattina. Impossibile non tornare con la mente alle immagini tremende della tragedia di Vito e alle parole di sua madre, Cinzia Caggiano, che ogni volta che può, a Rivoli come in qualsiasi altra cittadina d’Italia, pone sempre l’accento sull’importanza di avere scuole sicure. La stessa dirigente, per evitare problemi, ha fatto spostare gli allievi in un’altra aula. Poi ha chiamato la Città metropolitana per richiedere un intervento immediato. «Tutto verrà messo a posto entro lunedì mattina, quando torneranno a scuola i ragazzi», rassicura la dirigente Sorrisio.

Non è la prima volta che accade un episodio simile. L’anno scorso, alla Romero, scuola ospitata nello stesso edificio del Darwin, un pannello sbriciolato, per colpa di una perdita d’acqua, si era abbattuto sui banchi, sfiorando alcuni studenti. In quell’occasione, all’origine dell’incidente c’era una toilette intasata con una lattina. Un gesto vandalico, quindi. E il sospetto è che lo stesso sia accaduto ieri al Darwin, anche se non si può escludere un semplice guasto. Un mistero che sarà risolto quando gli idraulici metteranno mano ai tubi interessati e scopriranno se all’interno c’è qualche oggetto estraneo.

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