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Cronaca
L’ANALISI Il bilancio di Unioncamere sull’economia 2019

Un altro anno nero in Piemonte: perse oltre 1.500 imprese

Le previsioni sono pessime anche per gli artigiani: «Perderemo 396 attività entro il prossimo luglio»

Il Piemonte ha chiuso il 2019 con 1.517 imprese in meno. L’ennesimo salasso per una territorio che nell’anno passato ha confermato il proprio andamento negativo e in controtendenza rispetto all’Italia. Se a livello nazionale, infatti, la crescita è stata dello 0,44%, Unioncamere Piemonte ha registrato una contrazione dello 0,35% nella nostra regione, nonostante un miglioramento dello 0,1% sul 2018, che ci conferma al primo posto tra quelle che hanno fatto segnare il peggiore saldo tra aperture e chiusure in dodici mesi. Il Registro imprese delle Camere di Commercio, ha fotografato nell’anno passato la nascita di 25.972 aziende a fronte delle 27.489 cessazioni e delle 24.156 nuove iscrizioni del 2018. Lo “stock” delle imprese iscritte alla fine dello scorso dicembre è stato di 428.457 unità e ci conferma al settimo posto in Italia con il 7% delle imprese nazionali.

Un andamento che Unioncamere definisce «consolidato» guardando a un bilancio del tessuto imprenditoriale in crescita solo se circoscritto alle società di capitale, cresciute del 2,58% nel 2019.

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