fulvia morando
Cronaca
PINEROLO

Uccisa da un pirata della strada: il processo deve essere rifatto

La sindacalista era stata travolta 3 anni fa da un giovane senza patente

Tutto da rifare. La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna per omicidio stradale del 26enne che il 31 agosto 2019 travolse e uccise, a Lampedusa, Fulvia Morando, sindacalista 49enne di Pinerolo, che si trovava nell’isola per una vacanza.

I giudici hanno accolto uno dei motivi del ricorso del difensore dell’imputato, l’avvocato Monica MalogioglioLa condanna a 4 anni decisa dalla Corte di appello (4 anni e 8 mesi in primo grado) sarà adesso oggetto di un nuovo processo di secondo grado dove si dovrà valutare la sussistenza eventuale di un’attenuante che potrebbe fare diminuire ulteriormente la pena. La Suprema Corte, infatti, ritiene che possa esserci stato un concorso di colpa da parte della vittima che, secondo quanto sostenuto dal legale dell’imputato, avrebbe camminato sul lato esterno del marciapiede in direzione opposta rispetto a quella della auto nella carreggiata.

Quel giorno, la Morando – responsabile del Caf della Cgil di Pinerolo – era appena arrivata sull’isola, quando un paio d’ore dopo, l’automobilista l’aveva investita, scaraventandola contro un lampione. Il giovane, senza patente, si era dato alla fuga dopo l’urto, senza prestare il minimo soccorso. L’uomo alla guida del piccolo Suzuki si era fermato poche decine di metri più in là, abbandonando il mezzo, ed era fuggito con i passeggeri nei vicoli vicini. I carabinieri non ci avevano messo molto a individuarlo e lui stesso si era comunque presentato poco dopo in caserma, ammettendo subito le proprie colpe. Un ulteriore elemento, quest’ultimo, che potrebbe aver influito sulla decisione della Suprema Corte.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo