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Tutto lo studio punto per punto: ecco perché “vince” Cambiano

Pubblicato il documento per la scelta della localizzazione del nuovo ospedale

Cambiano batte Moncalieri 22 a 18, con Villastellone lontana a quota 10: ecco i “risultati” del confronto fra i possibili siti del nuovo ospedale dell’Asl To5Ora si aspetta solo la decisione finale per dare il via all’opera, a quasi sette anni dai primi annunci: «La scelta sarà politica» prende tempo l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi.

Era stato lui a incaricare un gruppo di lavoro tecnico di confrontare i tre siti in gara per accogliere la nuova struttura: all’ipotesi iniziale del terreno di Vadò, al confine fra Trofarello e Moncalieri, si sono aggiunti l’ex Stars di Villastellone e l’ex autoparco militare di Cambiano.

Adesso è stato finalmente pubblicato il risultato di questo confronto, già anticipato un mese fa con il “vantaggio” da parte di Cambiano. Ora ci sono anche i dati a confermarlo, che tengono conto di dieci parametri: per esempio, i capannoni militari abbandonati vincono per le condizioni dell’area, visto che l’analisi parla di “superfici maggiori”. D’altro canto Moncalieri si fa preferire per l’accessibilità con il trasporto pubblico.

Poi emergono delle mancanze nello studio, visto che il tema della baricentricità dell’ospedale non viene neanche affrontata: si tengono solo conto delle condizioni dei tre siti.

Colpisce anche qualche contraddizione: il terreno di Vadò prende 9 punti perché è l’unico terreno libero e senza strutture da demolire. Invece Cambiano lo è solo in parte (quindi si ferma a quota 3, contro lo 0 di Villastellone). Qualche riga dopo, però, i tecnici dicono che l’ex Stars è la migliore perché non consuma suolo. Quindi merita 3 punti contro 1 di Cambiano e 0 di Moncalieri.

La somma dei dieci indicatori porta l’ex autoparco militare a quota 22 e 61% di soddisfazione dei requisiti, tallonato da Vadò a quota 18 e 50%. Lontanissima Villastellone a 10 punti e 28% di soddisfazione.

Ora questo risultato dovrà passare al vaglio del consiglio regionale: «Ci sono tutte le analisi tecniche per valutare – considera Icardi – Ma è giusto che la decisione sia politica, come previsto anche da un ordine del giorno approvato dallo stesso Consiglio».

Quel documento lo aveva presentato Nicco, ex sindaco di Villastellone che da anni spinge per il sito del suo paese. Ora continua a sperare: «Le presunte mancanze dell’ex Stars sono discutibili, sia per quanto riguarda l’area che per quanto riguarda le bonifiche: lo studio non considera che la proprietà ha dato la disponibilità a occuparsene lei. Quindi è possibile che la posizione di Villastellone venga rivista in consiglio».

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