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Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

Tutto aumenta, non la qualità

Se aumenta tutto, perché non dare una bella botta anche ai biglietti di bus, metropolitana e treni locali? Senza pensarci sopra manco un secondo l’Assemblea dell’Agenzia della Mobilità Piemontese – AMP, ha dato il proprio benestare alla stangata estiva, riservandosi – ci pare di capire – di far ancora meglio in autunno. E la stangata è stata servita proprio nel periodo in cui – a scuole chiuse – sono già state tagliate molte corse, specie nelle linee che uniscono i paesi della provincia con il capoluogo. Un po’ come dire ai pendolari, che del servizio non possono fare a meno, che la loro estate si svolgerà nel combinato disposto di minori servizi (sempre più dilatati nel tempo) a un maggior prezzo. Come pubblicità al Gtt, che appunto dovrebbe occuparsi di trasporto pubblico, di meglio non c’era proprio, specie in tempi di crisi. Ma non solo, alla comunicazione degli aumenti che mediamente sfiorano i 6 euro (5,64) per i trasporti Formula (ossia nel raggio dei 40 km in provincia di Torino), se ne è aggiunta un’altra: il 5 luglio ci sarà uno sciopero di 4 ore (dalle 18 alle 22) proprio nell’orario in cui i pendolari tornano verso casa. Sberla e controsberla. Tanto chi può ribellarsi? E’ il potere fin troppo beffardo del monopolista, il quale studia la situazione e poi espone la propria antica teoria: o mangi la minestra o salti dalla finestra. Sorvolo sui piccoli trucchi del biglietto a tempo (chi sgarra o fa il portoghese o mette mano al portafoglio) e agli abbonamenti che servono (anche) per fare cassa. Lo scrive bene Adele Palumbo nel suo pezzo e mi pongo una sola domanda: i signori che compongono la spettabile Assemblea dell’Agenzia della Mobilità Piemontese, su quei treni ci sono mai saliti?

beppe.fossati@cronacaqui.it

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