SENZA SCUOLA

Tutti pazzi per la Torino di “Cuore”

E’ quanto emerge da un’indagine di Spot and Web. Ecco come rivedere le fiction

L’aula del libro “Cuore” ricostruita all’interno del Musli, Museo della Scuola e del Libro di Torino

C’è una Torino che sta riemergendo prepotentemente fra le emozioni degli italiani. Una Torino che riporta indietro in un tempo mai vissuto ma profondamente sentito da tutti noi, grazie all’universo descritto da Edmondo De Amicis nel suo libro “Cuore” (pubblicato per la prima volta nel 1886). È la Torino della neo Italia unita, la Torino di Enrico Bottini, studente di terza elementare che decide di raccontare il suo anno scolastico, da ottobre a luglio, attraverso dieci racconti, uno per mese, scanditi dalle lezioni con il maestro Perboni, dalle avventure dell’amico Garrone, del perfido Franti, di Pietro Precossi e della maestrina con la Penna Rossa. Emozioni, fatti, scontati fino a ieri ma che oggi, ai tempi del lokdown in cui anche la scuola sa di utopia, stanno producendo un effetto catartico nei cuori e nelle menti degli italiani in quarantena. È questo ciò che emerge da un’indagine di Spot and Web, noto portale di adv e marketing, effettuata su un campione di 592 persone tra i 18 e i 75 anni. Se al primo posto dei libri più letti e considerati il miglior anti ansia del momento è emerso il Vangelo, per il 9 per cento degli intervistati non c’è niente di meglio del libro “Cuore” per rimanere attaccati al mondo di una scuola che, almeno per il momento, pare non esistere più. Un mondo tutto torinese, così come il suo autore Edmondo De Amicis, seppur nato in Liguria visse gran parte della sua vita sotto la Mole, che sa di calzoni corti e cioccolata calda, di collina imbiancata, portici eleganti, lavagne e gessetti. Una Torino raccontata anche tv in fiction storiche, prima fra tutte quella del 1984 firmata da Luigi Comencini e interpretata da Johnny Dorelli, Giuliana De Sio e dal nipote di Comincini, figlio di Cristina, Carlo Calenda. La serie destinata alla Rai è oggi disponibile su Rai Play dove, manco a dirlo, sta andando benissimo. Mediaset Play, invece, ripropone la versione più recente del libro “Cuore” che andò in onda nel 2001 su Canale 5, girata da Maurizio Zaccaro ancora una volta sotto la Mole. Tra i protagonisti Giulio Scarpati e Anna Valle nei panni del maestro e della maestra, Leo Gullotta in quelli del direttore scolastico e una lunga schiera di attori bambini molti dei quali ingaggiati direttamente in città.

E per chi volesse tornare indietro nel tempo come se fosse davvero uno studente di De Amicis, il viaggio lo offre il Musli, il Museo della Scuola e del Libro, che propone un’esperienza all’interno di un’aula ricostruita sullo stile del libro trasformando i piccoli visitatori in studenti di fine Ottocento. Ovviamente, al momento le visite sono tutte sospese ma ci si può fare un’idea attraverso il sito del museo di Palazzo Barolo (https://www.fondazionetancredidibarolo.com/offerta-didattica/torino-ai-tempi-di-cuore-la-scuola-ieri-e-oggi/).

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