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IN ATTESA DEL RESTYLING

Tutti al Regio, anzi in dodici teatri diversi

Presentata la stagione che si terrà dal 16 ottobre al 26 gennaio in varie location. Ingressi al 50 per cento e Green Pass per assistere a 33 date fra concerti e opere

La presentazione della stagione del Regio Metropolitano, quello diffuso per la città (il teatro di piazza Castello è chiuso per lavori), si sarebbe dovuta tenere una settimana fa. Ma, spiega il commissario straordinario Rosanna Purchia «è stata ritardata di qualche giorno nella speranza che qualcosa cambiasse per quanto riguarda le capienze dei teatri». Speranza, ahimé, andata delusa. Le 12 location (il Conservatorio Giuseppe Verdi, l’Auditorium Giovanni Agnelli, l’Auditorium Rai, l’Auditorium del grattacielo Sanpaolo, il Museo Egizio, le Ogr, il TeatroAlfieri, il Teatro Colosseo, la Chiesa del Santo Volto e, sul versante delle arti visive, l’Accademia Albertina, l’Archivio di Stato, i Musei Reali e ancora l’Egizio) che ospiteranno i 33 appuntamenti del Regio in programma dal 16 ottobre al 26 gennaio 2022 saranno occupate solo al 50 percento. Si riparte, comunque, sotto il buon auspicio dei risultati ottenuti con la rassegna estiva del Regio Opera Festival: circa 20 mila le presenze registrate ad oggi nel Cortile dell’Arsenale che diventerà, anticipa il commissario Purchia, «la casa estiva del Regio». Si riparte con green pass obbligatorio per gli spettatori e anche per il personale del Regio, con prezzi accessibili e con le card che consentono flessibilità nella scelta degli spettacoli e non solo.

Sarà una stagione prevalentemente concertistica, quella che verrà inaugurata al Conservatorio dall’Orchestra del Regio diretta da Julian Rachlin sulle note di Mozart. A scriverla 26 compositori che spazieranno dal Barocco ai giorni nostri. Sul podio saliranno direttori di grandi rilievo, da Fabio Biondi a Gianandrea Noseda, da Donato Renzetti a Pinchas Steinberg, alla direttrice ucraina Oksana Lyniv. «Ma lasceremo spazio anche alle nuove generazioni – assicura il direttore artistico del Regio Sebastian Schwarz -, come Dmitry Matvienko o il giovane pianista Lorenzo Nguyen». Nell’anno di Dante gli si renderà omaggio con “La vita nuova” di Ermanno Wolf-Ferrari che avrà come voce recitante quella di Alessandro Preziosi. Sarà invece Tony Servillo a dare voce alle Ogr alle inquietudini di Berlioz. Tra gli appuntamenti più attesi l’“Aida” di Verdi all’Auditorium Agnelli, il balletto a dicembre con il classico titolo natalizio, “Lo Schiaccianoci”. La rassegna si chiuderà al grattacielo Intesa Sanpaolo con il Coro del Regio diretto da Andrea Secchi. Infine le mostre, che metteranno in evidenza le capacità creative dei laboratori del Regio. E da febbraio, poi, si torna al chiuso, nel supertecnologico teatro di piazza Castello.

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