(foto di repertorio depositphotos).
Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

Tu vuò fa’ l’americano?

La chiave del successo è di una semplicità disarmante: basta saper tenere sotto controllo i costi e i profitti, sovente plurimilionari, sono garantiti. La domanda, del resto, è in continua crescita. E ad assicurare buona parte dei ricavi pensa quel servizio pubblico che, da (ex) concorrente si è trasformato in principale azionista. E’ il grande business della sanità privata, delle cliniche di diagnostica complessa, degli ospedali supertecnologici. A cui si aggiungono le “guardie mediche” a pagamento, i pediatri a chiamata in servizio 24 ore su 24, le applicazioni pubblicizzate sui cartelloni che aiutano a trovare un dottore vicino e, quel che più conta, disponibile a visitarti. Anche a casa, dove ormai il vecchio medico della mutua, salvo casi eccezionali, non viene più. E’ un modello di sanità a cui non eravamo abituati, che in questo periodo di (post) pandemia sta prendendo forma con vigore e ricorda tanto gli Stati Uniti, dove il diritto alla salute è direttamente proporzionale agli zeri sul conto in banca. Qui, per fortuna, non è (ancora) così. Il nostro servizio pubblico è ancora fatto di strutture e di persone eccellenti. E le prestazioni vengono garantite a tutti. Il problema, se mai, sono i tempi in cui le visite, gli esami e gli interventi chirurgici vengono effettuati. Ed è qui, tra gli infiniti elenchi delle liste di attesa, che le strade del pubblico e del privato si incrociano. Con il primo che, senza il secondo, non ce la può più fare. E dopo averlo giustamente ringraziato per l’impegno profuso nei momenti più duri dell’emergenza Covid, si affida a lui per risolvere la grana delle attese infinite. Trasformandosi da erogatore di prestazioni in proprio a principale azionista di quello che dovrebbe essere un concorrente e che così può correre, sempre più veloce, investendo in personale e in tecnologia. Lui sì, sempre più vicino ai pazienti. Anche al supermercato o nei grandi centri commerciali dove si va a fare la spesa.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo