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Cronaca
IL CASO UN‘ALTRA BUFERA ALL’ISTITUTO COMPRENSIVO PACINOTTI

«Tu, cinese di m…». Il prof è indagato per “odio razziale”

La segnalazione è partita da un gruppo di genitori Collega accusato di aver rotto la mano a un allievo

L’integrazione, alla Pacinotti, è sempre stata motivo di vanto. E la multiculturalità, per l’istituto comprensivo di San Donato, ha sempre rappresentato una carta vincente. Per questo, l’ultima bufera forse fa ancora più male della prima.

Con un altro professore, dopo quello indagato per una presunta aggressione ad un allievo, iscritto sul registro della Procura per un episodio di violenza soltanto verbale che qualcuno ritiene sia stata ancora più grave. Nell’occhio del ciclone, dopo il prof di educazione fisica, è finito un docente di tecnica che, durante una lezione, si sarebbe rivolto a un ragazzino apostrofandolo «cinese di merda», e poi a un altro originario del

nordafrica cui avrebbe detto «cazzo ridi, marocchino?». Fatti gravissimi, se confermati. Come il reato ipotizzato dal pm Mario Bendoni, che preocederà per “istigazione all’odio razziale”

A segnalare il caso alla dirigente, la professoressa Maria Grazia Di Clemente, una lettera firmata da una rappresentante di classe. “Per rimproverare un ragazzino di seconda media – si legge – lo ha chiamato “cinese di merda”. Capisco il rimprovero, capisco la fatica di avere di fronte una classe difficile, ma l’insulto razzista no. Molti ragazzini hanno raccontato il fatto una volta tornati a casa, tanti erano sconvolti ed è per questo che ho deciso di segnalare il fatto in accordo con gli altri genitori».

La missiva è arrivata anche all’ufficio scolastico regionale, e la scuola stessa ha poi segnala- to il caso alla Procura. I genitori del ragazzo cinese, infatti, non hanno mai sporto denuncia contro il professore. «Se ci chiede scusa (come il docente  avrebbe fatto), per noi il caso si chiude qui», aveva detto il padre dell’adolescente. Il docente, adesso, è indagato.

Come il suo collega di educazione fisica per cui lo stesso pm ipotizza il reato di lesioni. Il prof, in questo caso, è accusato di aver fratturato una mano ad un suo allievo di 11 anni, ed è stato sospeso in via cautelare.

Lui si è sempre difeso sostenendo che il ragazzo si sarebbe rotto un osso della mano prendendo a pugni i muri e la porta della palestra dopo un rimprovero. Entrambi i professori erano entrati a far parte dei docenti della scuola media a inizio anno scolastico.

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