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Cronaca
IL CASO

Truffe sul web, allarme a Natale: a Torino le vittime sono 3mila

Nella nostra regione il giro d’affari è milionario. Denunciate 400 persone

Un utente aveva visto un’inserzione interessante, (un iPhone 14 nuovo a soli 100 euro, spedizione compresa). Un annuncio serio e affidabile, almeno all’apparenza. Ma dopo il primo contatto, l’autore dell’offerta (un italiano) aveva comunicato tre indirizzi mail differenti sui quali continuare e concludere l’accordo e attraverso i quali comunicare le coordinate bancarie su cui effettuare il pagamento. Questo sotterfugio ha consentito al truffatore di sfuggire alle verifiche di sicurezza della piattaforma, portando l’acquirente a effettuare il pagamento mediante ricarica di una carta prepagata. L’ottima occasione legata al prezzo, nascondeva dunque il raggiro. Oltre alla delusione per l’acquisto sfumato, l’amara sorpresa di vedere volatilizzati i risparmi destinati ai regali.

L’episodio è citato in un comunicato della polizia Postale diffuso ieri, e il malcapitato è la prima vittima dell’ondata natalizia di truffe. E proprio per difendere i consumatori dai rischi di truffe online, Polposta ha messo a disposizione una serie di informazioni per garantire la sicurezza in rete, la tutela dei dati personali, la protezione da frodi e rischi negli acquisti. Il 60% dei raggiri è nelle vendite online. Infatti, nei primi undici mesi di quest’anno la polizia Postale ha trattato a livello nazionale più di 14mila casi di truffe di cui oltre il 60% è costituito, come tipologia, proprio dal commercio elettronico, per l’acquisto di beni e servizi immobiliari legati all’affitto di case vacanze fantasma. Solo in questi ambiti criminali sono stati sottratti quasi 9 milioni di euro, per i quali sono state denunciate più di 2.500 persone. Nel Torinese i casi trattati sono stati quasi tremila, per un giro d’affari che sfiora i due milioni e il totale dei denunciati è di oltre quattrocento persone. Il numero delle segnalazioni e denunce ricevute che in questo periodo stanno crescendo in modo esponenziale, ha ovviamente richiamato l’attenzione di Polposta che ha potenziato ogni utile strumento per indirizzare l’utenza ad un uso appropriato della Rete e degli strumenti di pagamento online e contrastare, nel contempo, le truffe. I consigli sono pressoché sempre gli stessi: rivolgersi esclusivamente a piattaforme sicure e note, utilizzare per i pagamenti solo carte ricaricabili, diffidare di prezzi eccessivamente bassi, non procedere a pagamenti attraverso ricariche di PostePay o simili o su conti correnti esteri.

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