Truffe agli anziani: beccati in quattro malviventi
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Operazione della polizia

Anziani raggirati e costretti a sborsare soldi: arrestati quattro truffatori [VIDEO E FOTO]

In un’occasione ad una delle vittime era stato fatto credere di aver provocato un incidente stradale

Truffe agli anziani: in una settimana la polizia ha arrestato quattro persone a Torino. Si tratta di due uomini e di due donne. Nel primo caso, a finire in manette sono stati B.L. e R.A., italiani di 22 e 40 anni. I due sono stati fermati dagli agenti pochi istanti prima che si dileguassero dopo aver raggirato un pensionato utilizzando il modus operandi del cosiddetto “falso incidente“.

Martedì scorso una passante ha notato un uomo di oltre 75 anni, disorientato, accanto ad uno sportello bancomat di corso Raffaello a Torino. L’uomo era in difficoltà poiché non riusciva a prelevare la somma di 950 euro.

La donna ha notato, poco distante, due uomini a bordo di un’auto che osservavano i movimenti dell’anziano e, insospettitasi, ha allertato il 112. Nel giro di pochi secondi, gli agenti della Volante, ricevuta la segnalazione tramite centrale operativa, si sono recati sul posto riuscendo rapidamente ad individuare la vettura segnalata: a bordo c’erano tre persone, una delle quali era un italiano di 76 anni, residente a Moncalieri (Torino).

L’anziano impegnato al bancomato ha raccontato agli agenti che, poco prima, i due uomini presenti con lui in auto lo avevano fermato mentre era alla guida della sua macchina e lo avevano indotto a credere che, poco metri prima dell’ingresso del sottopasso di corso Massimo d’Azeglio, li avesse urtati cagionando un danno alla carrozzeria della loro auto.
La vittima, pur non avendo avuto alcuna percezione del sinistro, era scesa dal veicolo per constatare il presunto danno e aveva notato un’ammaccatura sul parafango anteriore sinistro.

Durante queste operazioni, tornando sui propri passi nelle immediate vicinanze della vettura, i due uomini gli facevano constatare che anche la parte posteriore destra della sua auto era danneggiata. Infatti, mentre uno dei truffatori intratteneva l’anziano, il complice utilizzando un oggetto di metallo e della carta abrasiva aveva provocato dei danni al veicolo della vittima per indurlo a credere di aver realmente provocato l’incidente.

A causa del raggiro l’anziano si convinceva di aver effettivamente causato il sinistro stradale e i due uomini, uno dei quali fingeva anche di essere disabile, chiedevano alla vittima 950 euro a titolo di risarcimento danni, per evitare il coinvolgimento delle rispettive assicurazioni e l’intervento, sul posto, della polizia municipale. L’anziano consegnava immediatamente ai truffatori 200 euro, ma gli stessi riuscivano a convincerlo a recarsi al primo bancomat disponibile per prelevare altri soldi.

A carico di uno dei due truffatori, un 22enne italiano domiciliato a Milano, con precedenti di polizia specifici per truffe perpetrate con le medesime modalità esecutive, gli agenti hanno sequestrato la somma in contanti di 450 euro, successivamente restituiti alla vittima.

Nel vano porta oggetti dell’auto, i poliziotti hanno scovato 8 dadi in metallo e 2 strisce di carta abrasiva, materiale utilizzati per danneggiare la carrozzeria, raschiare parte della vernice e simulare il finto incidente. Infine, i poliziotti hanno sequestrato a carico dei malviventi anche 1.350 euro verosimile provento di ulteriori episodi delittuosi.

Agenti della Squadra Mobile di Torino, hanno invece tratto in arresto, in due distinti episodi, due donne, cittadine polacche di origini Rom, senza fissa dimora, resesi responsabili di truffe ai danni di persone ultrasessantenni. I “bersagli” venivano prima contattati telefonicamente da complici che, in un’occasione si sono finti figli delle vittime e nell’altra hanno ricoperto le vesti di amici in difficoltà.

Nel primo caso avevano comunicato ad una donna di aver investito una gestante e di aver un bisogno urgente di denaro ed oro al fine di dover patire gravi sanzioni penali, generando così nella vittima uno stato di ansia e confusione che la portava ad aderire alla richiesta dei truffatori.

L’anziana consegnava tutto quanto in suo possesso alla cittadina polacca S.R.. che veniva successivamente fermata dagli agenti. Dopo la convalida dell’arresto la donna è stata condannata alla pena detentiva di due anni.

Nella seconda occasione veniva comunicata la necessità immediata di denaro per far fronte a un debito con la banca e la complice convinceva la vittima a consegnare tutti i suoi averi alla donna che si sarebbe presentata all’appuntamento. I poliziotti che stavano monitorando la truffatrice sono riusciti ad intercettare lo scambio e a fermare M.C..

Sempre nell’ambito della stessa attività info-investigativa, a fine gennaio era stata arrestata S.M., sorella di S.R., per il medesimo reato. la donna era stata condannata alla pena detentiva di 20 mesi.

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