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IL CASO Problemi anche a Rivoli ma l’Asl To3 respinge le accuse: «Situazioni gestite al meglio»

Troppi pazienti, il pronto soccorso al collasso. Il sindaco Durbiano: «Ospedale di Susa in tilt»

Decine di persone stipate su lettighe e sedie a rotelle, tempi d’attesa lunghissimi: per i responsabili, però, è tutto normale

Pazienti costretti a stare in corsia e code infinite nei pronto soccorso di Susa e Rivoli durante questi giorni a cavallo tra il 2017 e il 2018. A denunciarlo, questa volta, non è un cittadino qualunque ma direttamente il sindaco di Venaus, Nilo Durbiano, che il 31 dicembre sera ha dovuto portare un parente in ospedale a Susa a causa di un attacco cardiaco.

«Mio suocero è stato subito stabilizzato dall’unico medico presente e dai quattro infermieri – ha raccontato su Facebook, pubblicando anche una foto -. Poi giorno e notte su una lettiga, mentre altri erano su sedie a rotelle. Circa 30 ospiti accampati nel corridoio e nelle due stanzette in attesa di letti nei reparti o di essere curati. Disumano il volume e la pressione a cui sono sottoposti i pochissimi operatori, anche se encomiabile la loro dedizione, professionalità e disponibilità». Durbiano poi auspica per il 2018 «una svolta della politica, dalla Regione al Governo, spedendo a casa Pd, Lega, Forza Italia e tutti coloro che hanno governato negli ultimi 25 anni e che hanno affossato la nostra sanità».

Duro l’attacco anche di Daniela Ruffino (FI), che denuncia disagi anche in un altro ospedale: «Lunedì a Rivoli la situazione era al collasso con oltre 100 pazienti in carico nella prima mattinata. Non c’erano barelle disponibili, l’attesa era attorno alle 10 ore e non c’era un medico per gestire i codici bianchi. Il quadro che sta emergendo della sanità nel torinese è di un sistema totalmente in tilt».

Ma per l’Asl To3 non è così: «L’ospedale di Susa ha registrato nei giorni scorsi un numero di passaggi sovrapponibili a quelli degli scorsi anni, seppur con sei posti letto aggiuntivi e di personale, con un medico di gestione dei codici a bassa priorità in aggiunta al medico di pronto e al responsabile, oltre ad un infermiere ed un oss in più rispetto al precedente organico. Il sovraffollamento su Rivoli è stato causato da una concentrazione improvvisa di utenti nel giro di pochissime ore, che è stata gestita e seguita da parte del personale, in modo professionale e accurato, non perdendo di vista la qualità dell’assistenza né i casi più complessi che sono stati visitati, come previsto, in pochi minuti».

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