ALA DI STURA

Troppi danni per l’incendio: gli impianti restano chiusi

Impossibile rimediare in tempo per l’imminente stagione invernale

Ci hanno provato fino all’ultimo. Hanno provato in ogni modo a cancellare quel maledetto incendio d’inizio settembre, che in pochi minuti ha distrutto la biglietteria e la cabina di comando dell’impianto di risalita di Pian Belfé, ad Ala di Stura. Ma ieri mattina, tramite un post Facebook sulla pagina “Ala di Stura Ski”, è arrivata la resa: non ci sarà stagione sciistica.

«Nonostante gli sforzi del sindaco Mauro Garbano e della Regione, i tempi, anche burocratici, per poter rimettere in piedi la seggiovia erano veramente troppo stretti – spiegano i gestori – Sarà sicuramente un inverno nevoso e questo lascia ancor più l’amaro in bocca, ma sarà uno stimolo per fare meglio in futuro. Nel frattempo non abbattiamoci, manteniamo il sorriso che qualcuno ha cercato di spegnere e andiamo a sciare dai “cugini”».

E i cugini sarebbero le seggiovie di Pian Benot, ad Usseglio, dove già da ieri hanno iniziato a sparare la neve e, con quella che cadrà in queste ore, potrebbe garantire davvero un grande inverno. Un inverno con neve copiosa e turismo: un vero volano per il commercio e la ristorazione della zona, che rischia di patire la chiusura degli impianti di Ala di Stura. «A Usseglio sono molto bravi nella preparazione delle piste – continua il post di Ala di Stura Ski – Le Valli di Lanzo hanno bisogno di coesione e amicizia. Siamo sicuri che tutti quelli “di Ala” troveranno ad Usseglio un sorriso in più. Auguriamo a loro e a tutti voi uno splendido inverno con tanta neve».

Sul fronte delle indagini, al momento nessuna novità: i militari stanno ancora cercando di dare un nome e un volto al piromane. L’impianto era fermo, in attesa della riapertura prevista proprio per questi giorni di metà novembre.

Dopo il sequestro da parte della magistratura per compiere le indagini di rito, era stato dissequestrato per permettere l’avvio dei lavori proprio per la stagione invernale. Ma nonostante un duro lavoro praticamente proseguito giorno e notte, tutti si sono dovuti arrendere alla realtà. E mettere nel cassetto il sogno di una riapertura in tempi rapidi. «È solo un arrivederci al prossimo anno. Non smetteremo un istante di lavorare, a testa bassa, per riaprire la seggiovia» è il commento unanime di tutti ad Ala di Stura.

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