Troppe nutrie, a Torino la selezione si farà con i droni
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Il Comune corre ai ripari

Troppe nutrie sulle rive di laghi e fiumi, a Torino la selezione si farà con i droni

Censimento e piano quinquennale di sterilizzazione per ridurre il numero di roditori

Droni per contrastare la proliferazione delle nutrie. Torino potrebbe fare scuola con il suo piano quinquennale per il contenimento dei roditori che prevede un censimento, un intervento di sterilizzazione che non vada a incidere sugli ormoni e il successivo monitoraggio, con l’obiettivo di ridurre il numero degli animali e conoscerne in modo scientifico la realtà sanitaria.

PIANO ILLUSTRATO IN COMUNE
Il piano, illustrato oggi in commissione in Comune, ha già suscitato l’interesse di un’altra città alle prese con questo problema, Mantova, che ha preso contatti con il Centro Animali Non Convenzionali (Canc) di Grugliasco che si occupa del progetto. A illustrare il piano il responsabile del Canc, Giuseppe Quaranta: la prima parte, il censimento, dovrebbe cominciare nelle prossime settimane e concludersi in una dozzina di giorni. Dell’uso del drone, per il censimento nelle aree più difficoltose, è stata data una dimostrazione pratica da Alessandro Contaldo, giornalista e pilota di droni a cui è affidata questa parte del progetto.

VIVONO SULLE RIVE DI FIUMI E LAGHI
Secondo l’ultimo censimento di oltre un anno fa si ipotizza che fossero 250 le nutrie lungo i 100 km di rive dei fiumi e dei laghetti torinesi e il piano del Canc stima che si possa arrivare a una riduzione del 40% degli animali in 4 anni e del 100% fra 8-10 anni.

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