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IL FATTO

Trofarello, nell’auto uno ‘scrigno segreto’ per nascondere la refurtiva: due sinti in manette [FOTO E VIDEO]

Come nel film The Jackal avevano anche cambiato il colore all’auto perché braccati dai carabinieri

Nuovi particolari emergono dalle indagini dei carabinieri di Chieri in relazione all’arresto effettuato ieri di due sinti, di 40 e 46 anni, residenti a Nichelino, che dopo un lungo e rocambolesco inseguimento, sono andati a sbattere contro la recinzione di un’abitazione a Trofarello.

Dopo un’accurata ispezione del veicolo, i carabinieri hanno scoperto che all’interno dell’abitacolo della vettura usata dai fuggitivi, sotto la plancia posta di fronte al sedile anteriore del lato passeggero, era stato ricavato un vano nascosto, probabilmente per nascondere la refurtiva.

Come nel film The Jackal, i due fuggitivi hanno anche cambiato il colore originale dell’auto con una pellicola di colore nero. Nel corso della perquisizione i militari dell’Arma hanno rinvenuto due radio ricetrasmittenti, un flessibile a corrente dotato di 12 dischi per tagliare metalli, due cacciaviti, due cappellini con visiera e una prolunga elettrica.

Gli arrestati non hanno saputo dare una giustificazione: il ritrovamento lascia pochi dubbi sulle reali intenzioni dei due.

IL VIDEO

Il giorno prima sempre i carabinieri di Chievi avevano denunciato per “uso di atto falso e possesso ingiustificato di grimaldelli” altri due sinti 30enni, di Asti e Carmagnola, controllati a bordo di una Fiat Panda che presentava entrambe le targhe modificate, mediante l’applicazione di adesivi, alterando la targa originaria. Anche in questo caso la perquisizione aveva portato al sequestro di ricetrasmittenti, cacciaviti e metal detector.

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