Con la legge di Bilancio, Soris potrà usare metodi più stringenti per riscuotere i tributi
Cronaca
L’ANALISI La novità della legge di Bilancio del governo Conte

Per i tributi mai pagati può essere pignorato mezzo miliardo di euro

Al primo posto 312 milioni di Tari, poi 74 di Irpef. Escluse per adesso le multe: valgono 408 milioni

Tecnicamente è già così, come insegnano le ganasce fiscali ben note ai torinesi. Ma con l’articolo 96 della sua legge di Bilancio, il governo Conte introduce una stretta non da poco per la riscossione dei tributi comunali mai pagati. Una partita che, per le casse di Palazzo Civico, vale più di mezzo miliardo di euro. Al netto di modifiche in corso di approvazione, dal prossimo primo gennaio l’esecuzione forzata che prevede anche il pignoramento del conto corrente o di un quinto dello stipendio scatterà infatti dopo tre mesi. Addio all’accertamento bonario, insomma, che diventa immediatamente un’ingiunzione di pagamento. Trascorsi 90 giorni dalla notifica, poi, si passerà direttamente alla riscossione. Il contribuente avrà ancora sei mesi di tempo per mettersi in regola, trascorsi i quali si passerà appunto al pignoramento dello stipendio, del conto corrente, di fatture o di immobili, eccezion fatta per la prima casa.

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