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Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

Treni all’orizzonte

L’agricoltore turco Izzet Cokak alleva mucche e ne vende il latte. Contrariamente all’idea stereotipata che abbiamo della Turchia e dei contadini, lui è un imprenditore curioso, istruito e tecnologicamente aggiornato. Suppongo che abbia già iniziato a diffondere nelle sue pulitissime stalle musica classica, perché è dimostrato che le mucche, ascoltandola, si rilassano e producono più latte. Resta solo il dubbio se vada bene Mozart, o se le bovine turche abbiano altri gusti. Ma fa lo stesso: basta che funzioni. Ed ecco profilarsi un’altra gabola: Cokak legge su internet che in una fattoria sperimentale russa hanno provato a mettere alle mucche delle speciali cuffie oculari high tech, che fanno vedere alle bestie solo immagini di pascoli verdi e sterminati e forse (questo lo immagino io, perché piace molto ai bovini) un treno che passa all’orizzonte. Il risultato è stato che le vacche, dimenticato lo stress da stalla, hanno aumentato la loro produzione lattea. Incredulo, Izzet ha portato due delle sue mucche nella farm russa e le ha sottoposte al trattamento, ottenendo un aumento di quasi il 30% della loro produzione lattea giornaliera, da 22 a 27 litri. Ha subito comprato dieci cuffie ed è tornato in Turchia, pronto a ordinarne altre se l’espediente continuerà a funzionare. Non sorridete: è solo il trasferimento agli animali della tecnica della “realtà aumentata” già presente in molti videogiochi. Chissà se un domani, mettendo videocuffie e audiocuffie con paesaggi e musiche incantevoli a chi fa lavori compatibili si otterranno aumenti di produzione. Sarebbe l’anticamera della robotizzazione umana. Ma un po’ (devo ammetterlo) m’inquieta.
collino@cronacaqui.it

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