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Cronaca
Il 22 febbraio del 2013 la tragedia sulle Alpi torinesi che costò la vita a Phoonam Battal

Tredicenne morta in seggiovia a Claviere, chiesti 2 anni per la dirigente della società che gestiva l’impianto

Chiesta l’assoluzione per altri due dirigenti imputati uno per aver rilasciato un nulla osta senza fare le verifiche sulla sicurezza, l’altro per omessa vigilanza

Due anni di reclusione. È la pena richiesta dal pm Manuela Pedrotta Daniel Garcin, per la dirigente della “Societé Régie des remontées mécaniques Montgenèvre” nel processo per la morte di Phoonam Battal, la tredicenne inglese di origine indiana deceduta dopo una caduta dalla seggiovia a Claviere, sulle Alpi Torinesi, dove si trovava in gita scolastica, il 22 febbraio 2013.

CHIESTA L’ASSOLUZIONE PER DUE DIRIGENTI
Il pm ha chiesto l’assoluzione per i due dirigenti Ustif che erano imputati uno per aver rilasciato nel 2000 un nulla osta senza fare le verifiche sulla sicurezza, l’altro per aver omesso la vigilanza sulla sicurezza della seggiovia.

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