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LINGOTTO Bravata di alcuni ragazzi. I climbers: «Non sono professionisti, rischiano la vita»

In tre sul cornicione del palazzo, arriva la polizia e loro scappano

Alcuni emuli di “Fub”, “Ste” e “Matti” pericolosamente sulla cima di un condominio di via Giordano Bruno

Il ritorno dei climbers, degli arrampicatori, per alcuni solo dei folli, che scalano palazzi e grattacieli della città. A Torino i più noti sono “Fub”, “Ste” e “Matti” che insieme sono arrivati fino alla vetta del grattacielo in costruzione della Regione e lì hanno scattato selfie. Ieri pomeriggio altri tre climbers, certamente non “Fub”, “Ste” e “Matti”, hanno tentato una nuova impresa.

Giunti in cima (ma in ascensore) ad un palazzo di sei piani in via Giordano Bruno, si sono messi a passeggiare sui cornicioni. Timori per la loro incolumità da parte dei passanti che si sono fermati ad osservare i tre spericolati a volto coperto che saltellavano pericolosamente. Ovviamente è scattato l’allarme.

Prima sono giunte le volanti della polizia e i tre climbers, hanno rivolto agli agenti gesti di scherno. Poco dopo sono arrivati i vigili del fuoco che con l’autoscala hanno raggiunto i tetti, ma troppo tardi per pizzicare i tre ragazzi che, nel frattempo, se l’erano data a gambe.

I poliziotti hanno verificato se i giovani si fossero nascosti nei sottotetti o in qualche appartamento del palazzo, ma le ricerche hanno dato esito negativo. Con ogni probabilità i tre, scesi di un piano, sarebbero fuggiti usando una scala antincendio che porta nel cortile comune con altri caseggiati e da li si sarebbero dileguati.

«Troppo basso per noi quel palazzo – hanno fatto sapere i climbers più noti della città – e poi noi mai avremmo fatto quei gesti alla polizia. Per realizzare le nostre imprese ci sottoponiamo ad allenamenti impegnativi. Siamo degli atleti e prima di ogni impresa ci prepariamo adeguatamente. Così le nostre salite avvengono in totale sicurezza».

Insomma, i climbers di via Giordano Bruno vengono relegati a ruoli ben diversi e di più basso profilo: «E’ stata solo una bravata di qualcuno che il palazzo non lo ha scalato. Sono comodamente saliti in ascensore e poi hanno fatto il loro spettacolino sul cornicione. Loro sì che rischiano la vita, sono degli improvvisati», concludono i climbers professionisti.

Per individuare i tre misteriosi ragazzi, i poliziotti hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona che avrebbero filmato i giovani mentre entravano e poi uscivano dal caseggiato.

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