LEINI Il 26enne Feodor Budaianu è ancora in pericolo di vita

Tre colpi all’inquilino che non paga l’affitto. Oggi l’interrogatorio

Per il pm il tentato omicidio era premeditato Michele Prima nel pomeriggio davanti al gip

Sono ancora molto gravi le condizioni di Feodor Budaianu. L’operaio moldavo di 26 anni, che nella serata di mercoledì è stato raggiunto da tre colpi di pistola calibro 22, di cui uno alla tempia, sparati dal proprietario di casa in via Lombardore a Leini, è stato operato già nella notte al Cto.

L’intervento è tecnicamente riuscito e la pallottola è stata estratta dai chirurghi, anche se la sua vita è ancora appesa ad un filo e le sue condizioni verranno monitorate di ora in ora.

Intanto il padrone di casa, Michele Prima, agricoltore 55enne, dopo aver passato la notte in cella, questo pomeriggio verrà ascoltato dal giudice per le indagini preliminari per la convalida dell’arresto. Ad assisterlo, l’avvocato Wilmer Perga: «Oggi avrò un quadro più completo delle accuse mosse nei riguardi del mio assistito. In particolare sulla premeditazione».

Già, perché gli inquirenti vogliono capire perché l’agricoltore abbia deciso di incontrare Budaianu per un chiarimento e in tasca però avesse la pistola con la quale ha cercato di freddarlo sparando ben tre colpi. Colpi che, da una prima ricostruzione della vicenda, sarebbero stati sparati da distanza ravvicinata. E quindi con il chiaro intento di ucciderlo. «Adesso è tutto prematuro. Dopo aver parlato con il mio assistito cercherò di fare chiarezza su alcuni aspetti di questa vicenda».

Anche il motivo potrebbe non essere solamente legato a quel debito di circa 800 euro che il 26enne tentennava nel saldare. Portando così l’agricoltore a chiedere quella sorta di incontro chiarificatore con il giovane. Probabilmente per imporgli una sorta di aut-aut: o il pagamento in tempi brevi oppure lo sfratto.

Ma cosa sia accaduto in quei momenti, fra le 19.30 e le 19.45, è ancora poco chiaro. Soprattutto tra l’inizio della discussione e i tre spari partiti dalla rivoltella – che deteneva regolarmente in casa insieme con quattro fucili da caccia e quattro carabine – tutti ravvicinati fra loro. Michele Prima, ai carabinieri, avrebbe detto di essere stato istigato e di essersi difeso da un’aggressione subita dallo stesso giovane. Una tesi che ora dovrà essere vagliata nel corso delle prossime ore.

E se il pittbull del 26enne è stato trovato e affidato per il momento ad un canile dopo che era scappato terrorizzato alla vista del suo padrone a terra, in zona non riescono a darsi pace per l’accaduto. I pochi che conoscevano Feodor lo descrivono come un «ragazzo umile, taciturno. Che dava poca confidenza». E i vicini dicono lo stesso di Prima: «Mai avremmo immaginato potesse arrivare a compiere un gesto simile».

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