Piazza San Carlo teatro degli incidenti
Cronaca
Continuano le denunce delle persone travolte dalla folla lo scorso 3 giugno

Travolto e col femore fratturato: “Impossibile uscire dall’inferno di Piazza San Carlo”. Indagato dirigente Turismo Torino

La querela di un 35enne. “L’unica via d’uscita era irraggiungibile”. Bessone iscritto nel registro dopo il presidente Montagnese

Proseguono le denunce delle vittime dell’inferno di piazza San Carlo dello scorso 3 giugno. Oggi in procura a Torino sono state presentate nuove denunce.

Una delle querele più interessanti è stata quella di un 35enne, che travolto dalla calca ha poi riportato la frattura di un femore.

L’uomo era presente assieme alla sua famiglia per vedere Juventus-Real Madrid quando ha raccontato di aver sentito un “boato”, senza averne individuato l’origine e di essere poi stato calpestato dalla folla in preda al panico.

Il povero 35enne è stato poi trasportato dagli stessi parenti in ospedale. Inoltre ha precisato che l’unica via d’uscita della piazza era irraggiungibile, perché la gente proveniva proprio da quella direzione.

NUOVO INDAGATO. Danilo Bessone, responsabile del servizio di prevenzione e protezione, è la seconda persona che risulta indagata per i fatti di piazza San Carlo.

Il dirigente verrà ascoltato nei prossimi giorni dagli inquirenti. Il suo nome si aggiunge a quello di Maurizio Montagnese, presidente della partecipata Turismo Torino.

Questa la reazione di Anna Ronfani, legale di Bessone. “Siamo convinti che a Torino esista la serenità. Che si accerterà la verità e che si avrà giustizia. Una giustizia che nel nostro tribunale non verrà mai meno”.

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