Autisti e personale incrociano le braccia per 24 ore
Cronaca
LA PROTESTA

I trasporti si fermano per 24 ore: «Servirebbero altri 200 autisti»

Il personale sul piede di guerra: «Che fine hanno fatto le sanificazioni?»

Dalla sanificazione del posto di guida, al ricorso alla cassa integrazione da parte delle aziende, passando per la necessità di rafforza il personale a bordo che registra, basandosi sui calcoli degli straordinari, una carenza di almeno 200 autisti. Senza dimenticare la prospettiva che anche il servizio di controllo dei biglietti a bordo venga esternalizzato dal Gtt. Sono le istanze per cui, oggi, incroceranno le braccia i lavoratori del trasporto pubblico locale per uno sciopero di 24 ore dei mezzi pubblici che resteranno fermi per protestare contro la gestione dell’emergenza Coronavirus da parte del Gtt. La mobilitazione è stata annunciata da Filt-Cigl, Fit-Cisl, Ugl e Rsu, negli scorsi giorni ma le ragioni della protesta si perdono in primavera. A far scendere in piazza i lavoratori, infatti, sono state le misure prese dai vertici aziendali per tutelare il personale ma non solo, lo stato di agitazione riguarda anche altre vicende aziendali non condivise a tutti i livelli.

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