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NICHELINO

Tram, bus, volanti e gazzelle: «A casa ho mille modellini»

L’infinita passione di Alfonso Messina, 57 anni, ex dipendente Gtt

Di pezzi ce ne sono più di mille. Molti sono in casa, a Nichelino, ma la maggior parte si trova in magazzino, «altrimenti mia moglie mi butta fuori». Una passione, quella del modellismo, che Alfonso Messina coltiva fin dalla tenera età. Cinquantasette anni, dipendente Gtt, passo dopo passo Alfonso ha ricostruito in maniera minuziosa tutto il parco veicoli dell’azienda per cui lavora dal ’90. Una specie di piccolo museo fatto di bus e tram, sia quelli moderni che i veicoli un po’ più vecchiotti. E di linee urbane così come suburbane. Il tram 4, riprodotto in scala, è praticamente identico all’originale, così come i pullman, uguali a quelli su cui tutti noi saliamo per andare al lavoro, a scuola o dagli amici.

Non mancano nemmeno le linee che il Gruppo Torinese Trasporti ha affidato a terzi, ad esempio il 39 o il 45, che riportano anche gli esatti colori della nuova ditta. E di Gtt c’è pure l’automobile bianca di servizio. «Molti pezzi – spiega Alfonso – arrivano dalla Germania, qualcuno dall’Ucraina. Quando li compro hanno però le forme e la livrea dell’azienda di trasporti del paese di origine. Così prima li smonto e poi li ricoloro». Certo, un campionario così vasto non poteva comprendere solo mezzi pubblici. E infatti ecco spuntare macchine di carabinieri, polizia, vigili urbani – proprio l’Alfa Romeo Giulietta dei civich torinesi – e pompieri. C’è persino la papamobile. E poi ancora le auto storiche o quelle rese famose dai film. Ecco, il cinema.

Dopo il modellismo, è questa l’altra grande passione di Alfonso, che però sul grande schermo c’è stato per davvero e in molte occasioni. «Ero un attore caratterista. Mi sceglievano spesso per farmi fare ruoli da poliziotto o da carabiniere. Sostenevano che avevo l’aspetto da pubblico ufficiale». E mentre lo dice ci mostra un grande album contenente foto di pellicole dove lui era presente di persona. Film come “Il divo” di Paolo Sorrentino, ma anche “I banchieri di Dio”. Oppure soap opere o serie televisive famose come “Centovetrine” e “Le stagioni del cuore”. Insomma, tra un pezzo da costruire e un ciak, Alfonso non è mai fermo. Nemmeno in edicola. Sì, perché nella sua vita c’è stato anche spazio per un libro.

“Ultima fermata”, un romanzo dal chiaro riferimento ai mezzi pubblici e dove il protagonista, di nome Matteo, di mestiere fa l’autista. Libro che in futuro potrebbe anch’esso approdare al cinema. «La sceneggiatura è già scritta – assicura Alfonso – e il sogno è quello di farne un film».

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