In 38 anni eseguiti 5mila trapianti di rene in Piemonte (foto di repertorio).
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L’eccellenza della regione a livello nazionale ed internazionale per standard di qualità e quantità

Traguardo storico per la sanità in Piemonte: in 38 anni eseguiti 5mila trapianti di rene

Gli ultimi due interventi domenica 11 agosto alle Molinette di Torino ed all’ospedale Maggiore della Carità di Novara

Importante traguardo per la rete della donazione e trapianto di organi in Piemonte. Sono infatti 5mila i trapianti di rene eseguiti in questa regione negli ultimi 38 anni. Gli ultimi due sono stati effettuati domenica scorsa (11 agosto), uno nell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino e l’altro nell’ospedale Maggiore della Carità di Novara.

GLI INTERVENTI A TORINO E NOVARA
Gli organi trapiantati provenivano da un donatore piemontese deceduto per emorragia cerebrale. A Torino il chirurgo vascolare Aldo Verri e l’urologo Giovanni Pasquale con le loro équipe, hanno eseguito il trapianto su un paziente in dialisi da più di 10 anni; mentre a Novara i chirurghi vascolari Carla Porta e Filippo Giacchi, assieme all’urologa Monica Zacchero lo hanno eseguito su un paziente che lo attendeva dal 2014.

NEL 1981 IL PRIMO TRAPIANTO DI RENI IN PIEMONTE
Questo importante risultato è il frutto di un’intensa attività che ha preso avvio in Piemonte nel 1981: il 7 novembre di quell’anno, infatti, è avvenuto il primo trapianto renale alle Molinette. Dal 4 novembre 1998 i trapianti di rene sono effettuati anche a Novara. Il primo trapianto di rene su un paziente in età pediatrica è stato realizzato alle Molinette di Torino il 21 maggio 1983. Anni dopo, nel 2000, il programma di trapianto di rene pediatrico è passato all’ospedale Infantile Regina Margherita, con il supporto chirurgico dell’équipe dell’ospedale Molinette: ad oggi su pazienti in età pediatrica sono stati effettuati 92 trapianti di rene, alcuni dei quali combinati con altri organi.

MOLTI GLI INTERVENTI COMPLESSI
Tra i 5mila trapianti effettuati dai tre centri attivi sul territorio regionale vi sono stati numerosi interventi complessi, come quando si trapiantano entrambi i reni ad uno stesso ricevente (190 i pazienti coinvolti), o quelli eseguiti su pazienti pediatrici molto piccoli, e ancora sono molti i trapianti di rene effettuati in combinazione con altro organo (pancreas, fegato o cuore, per un totale di 133 casi). Sono stati effettuati, inoltre, più di 300 trapianti da donatore vivente; tra questi, sono ormai pratica consolidata anche quelli in cui donatore e ricevente non sono compatibili per gruppo sanguigno AB0. Da alcuni anni i trapianti di rene vengono effettuati anche in pazienti che non hanno ancora iniziato la dialisi, sono chiamati “preemptive”: questi trapianti rappresentano una grande opportunità poiché hanno in genere una durata maggiore. Oggi i reni beneficiano anche della possibilità di essere perfusi prima del trapianto in apparecchiature apposite, che ne migliorano la funzione laddove necessario. Una ulteriore possibilità terapeutica per i pazienti è venuta dai donatori la cui morte è stata accertata con criteri cardiologici: i primi due trapianti di reni provenienti da tale tipologia di donatore sono stati effettuati in Piemonte il 15 giugno 2018.

TUTTE LE DISCIPLINE COINVOLTE
I trapianti di rene coinvolgono numerose discipline: responsabili dei programmi di trapianto sono infatti i nefrologi (prof. Luigi Biancone alle Molinette, dott. Bruno Gianoglio al Regina Margherita ed il prof. Vincenzo Cantaluppi a Novara), ma la fase chirurgica è svolta dai chirurghi vascolari – diretti a Torino dal dott. Maurizio Merlo ed a Novara dalla dott.ssa Carla Porta – e dagli urologi – diretti a Torino dal prof. Paolo Gontero e coordinati dal dott. Omidreza Sedig ed a Novara dal prof. Alessandro Volpe, assieme agli anestesisti – diretti alle Molinette dal dott. Roberto Balagna, al Regina Margerita dal dott. Giorgio Ivani e a Novara dal prof. Francesco Della Corte.

IL CENTRO TRAPIANTI ED IL COORDINAMENTO REGIONALE
Ma dietro i trapianti c’è il lavoro di un intero ospedale e dei suoi servizi e professionisti. Coordinano queste attività il Centro Regionale Trapianti (diretto dal prof. Antonio Amoroso) ed il Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi (diretto dalla dott.ssa Anna Guermani).

IN 813 ANCORA IN LISTA D’ATTESA
Eppure, un’attività di trapianto numericamente così importante non è sufficiente a rispondere alle esigenze di coloro che aspettano un organo: oggi le persone iscritte in lista di attesa per trapianto di rene in Piemonte sono 813, di cui la metà in lista attiva, con un tempo di attesa mediano di circa un anno e mezzo. Il 29 % di questi pazienti risiedono in regioni diverse dal Piemonte.

OTTIMI RISULTATI GRAZIE AI PROGRESSI
Grazie ai grandi progressi chirurgici, immunologici e terapeutici realizzati nel tempo, i trapianti di rene prospettano ai pazienti ottimi risultati: nei trapianti fatti dal 2010 a oggi, l’84% dei reni continua a funzionare e 92% dei pazienti è ancora in vita a 5 anni dall’intervento. Questi risultati sono ancora migliori nel trapianto da vivente. E qualora il trapianto smetta di funzionare, è possibile eseguire un ulteriore trapianto: sono 657 i ritrapianti, che rappresentano più del 13% di tutti i trapianti eseguiti in Piemonte. Nel 2019 è stato eseguito anche un quinto trapianto su uno stesso ricevente. Questi dati sono da considerarsi ancor più validi, se si tiene conto dell’età sempre più anziana di donatori e riceventi.

IL PIEMONTE IN POSIZIONE DI ECCELLENZA
L’attività di trapianto rene, così come descritta, colloca il Piemonte in posizioni di eccellenza a livello nazionale ed internazionale per standard di qualità e quantità: il centro delle Molinette è al vertice della classifica dei centri italiani per volumi di attività annuali.

LA GENEROSITA’ DEI DONATORI
Dietro a questi numeri, successi umani e della Medicina, c’è innanzitutto la generosità dei donatori e delle loro famiglie, a cui va il primo ringraziamento della collettività. Occorre infine ricordare e ringraziare i molti professionisti che, a vario titolo, sostengono tutto il processo di donazione e trapianto, accanto alle famiglie ed ai pazienti.

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