Semafori
Cronaca
CORSO BRAMANTE

Traffico e code con la nuova viabilità: «Arrivano i semafori “intelligenti”»

L’impatto di Esselunga sul quartiere preoccupa gli automobilisti e la Circoscrizione 1

Il nuovo iperstore Esselunga di corso Bramante avrà un impatto sulla viabilità? E, se sì, in che modo? Per rispondere a queste domande, la Circoscrizione 1 insieme ai tecnici del Comune ha avviato un monitoraggio, anche nell’ottica di prevenire disagi alla circolazione. Si dà per scontato, infatti, che il nuovo punto vendita porterà più auto nel quadrante e allo stato attuale c’è il rischio che si formino code e ingorghi. Nel quartiere e sui social si registrano già le prime segnalazioni: potenziali pericoli per le biciclette e serpentoni di auto in grado di rallentare le ambulanze provenienti dal vicino ospedale Molinette. Da qui l’ipotesi di installare dei semafori “intelligenti” in grado di snellire il traffico.

Il nuovo store – 2.500 metri quadri e un parcheggio interrato di 500 posti auto – è stato inaugurato mercoledì 9 novembre. Un look sobrio a base di legno chiaro e piante ornamentali, riposanti insegne al neon a segnalare i reparti principali e un “pedigree” energetico in linea con i più alti standard di sostenibilità e risparmio. Nelle aree vicine all’edificio il marchio della famiglia Capriotti ha finanziato interventi su strade e marciapiedi, una pista ciclabile in via Giordano Bruno, una rotatoria e 2mila metri quadrati di aiuole private. È una formula ormai arcinota: permessi di costruire in cambio di opere di urbanizzazione, interventi di manutenzione e migliorie all’arredo urbano.

L’attenzione però è alta sia perché gli iperstore Esselunga sono un’eredità della giunta Appendino, sia perché questo punto vendita è oggetto di un contenzioso amministrativo. Lo ha promosso Carrefour, che ha un ipermercato da 3mila metri quadrati nello stesso isolato. Il gruppo francese, in un primo momento, aveva chiesto al Tar di bloccare l’apertura dello store della concorrenza, perché riteneva che l’autorizzazione fosse illegittima. Ora dopo la pronuncia del Consiglio di Stato (e la nuova delibera del Comune) pesa sulla vicenda un secondo ricorso di Carrefour al Tar che potrebbe anche rimettere tutto in discussione.

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