Carema
Cronaca
LA GITA FUORI PORTA

Tra vigne e paesaggi: scoprendo Carema e il suo vino pregiato

Tra Canavese e Valle d’Aosta

Chiamata anche la “Città vigneto” dallo scrittore Mario Soldati, Carema segna il confine fra l’alto canavese e l’inizio della Valle D’Aosta. Lo fa con i suoi vigneti dal quale si produce l’omonimo vino e con una serie di attrattive, non ultime quelle legate al turismo religioso con la via Francigena che con il tratto fra Ivrea e Pont Saint Martin passa attraverso il suo territorio. Ventidue chilometri in una tappa che alterna borghi caratteristici a piacevoli tratti nella natura. Fra questi: Montestrutto a Settimo Vittone, il Castello di Montalto o il centro storico di Ivrea.

Ma esiste anche un cammino più profano e legato alle bellezze del territorio come “il sentiero dei vigneti”. Questo propone un itinerario escursionistico che accompagna il visitatore alla scoperta dei tesori nascosti e del patrimonio vitivinicolo. Percorrendo il sentiero, l’ospite potrà apprezzare il paesaggio caremese e percepire il profumo della terra da dove nasce il prezioso “Carema.” Il turista si potrà soffermare sulle numerose edicole votive che decorano le pareti delle case del borgo e i portali scolpiti e capirà il significato delle iscrizioni che decorano le antiche fontane. Il percorso consiste in un itinerario ad anello, con una lunghezza complessiva di 4 km ed un dislivello in salita di 100 m (adatto quindi anche a principianti o a chi ama passeggiate poco impegnative) che utilizza alcuni dei tanti sentieri del paese e permette di visitare in tutti i periodi dell’anno le principali attrattive.

Fra queste, la cappella di San Rocco risalente al XVII secolo, da cui si apre la splendida vista dell’anfiteatro naturale nel quale sorge Carema. Il sentiero prosegue tra particolari muretti in pietra per poi scendere, attraverso una strettoia a ridosso di una parete di roccia, sino alla strada interpoderale che costeggia i vigneti con i suoi antichi ed arroccati terrazzamenti. Particolare anche il centro storico con la fontana in granito, Palazzo Ugoneti, il Gran Masun dell’altro medioevo, il municipio a ridosso dei suoi stretti e caratteristici vicoli e la splendida parrocchiale di san Martino. Questa, risalente nelle sue parti più antiche al 1749 ha nel campanile, dichiarato dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte “capolavoro di architettura unico nel suo genere nel Piemonte” la costruzione più importante con i suoi 60 metri.

Il sentiero non può che terminare presso la Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema, fondata nel 1960 da un gruppo di 10 viticoltori e che oggi è costituita da 101 soci. Essi, attraverso il loro prodotto di eccellenza desiderano salvaguardare e valorizzare la cultura enologica del paese che, particolare ed unico è dominato dai rinomati terrazzamenti sui quali dimorano i vigneti coltivati a pergola, sostenuti dai caratteristici “pilun” in pietra e calce. Una produzione che è naturalmente limitata al solo comune omonimo e che dal 1967 gli è valsa l’iscrizione all’albo dei vini Doc.

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